Visualizzazione post con etichetta Bad news. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Bad news. Mostra tutti i post

15 maggio 2011

Blogger mangia post

5 commenti
Che tristezza! Una ci mette l'anima, poi questi fanno i loro aggiornamenti e si mangiano storie e commenti.

Domani ci riprovo

N è davvero sfortunato

25 gennaio 2011

Dare i numeri

12 commenti



Dunque fatemi fare un conto.
In piazza a chiedere che se ne vada dovrebbero esserci:
  • tutta l'opposizione (che poi chiamarla opposizione son parole grosse)
  • tutte le donne (eccetto i canotti gonfiabili, le veline, meteorine, olgettine, ministrine e le combinazioni delle suddette) per come ci considera in generale
  • tutti i genitori di adolescenti di sesso femminile che non ambiscono a svendere le proprie figlie a vecchi laidi potenti
  • tutti i poliziotti, gli infermieri, e gli igienisti dentali che fanno il loro dovere con un piccolo stipendio e si sentono sputtanati
  • tutti quelli che hanno figli all'università e si sono fatti il mazzo per mandarceli e che sanno che ciò non ha garantito un futuro ai loro figli
  • tutti quelli che sono all'università e che sanno che con il loro pezzo di carta possono farci carta igienica oppure saranno costretti ad emigrare
  • tutti i giudici ed i magistrati
  • tutti i cattolici che realmente hanno a cuore le sorti della famiglia
  • tutti gli uomini e le donne con un senso dello Stato e della Morale di qualsiaso credo essi siano
  • tutti gli operai che gli hanno sentito dire che è lecito che un imprenditore vada ad investire all'estero se l'operaio non si è piegato a 90 gradi, pronto a ricevere, mettendo sulla carta: sì lo voglio, sì lo voglio
  • tutti coloro che pensano che siamo tutti uguali davanti alla legge
  • i pochi rimasti che si giocarono la vita da ragazzi per darci una Costituzione tra le più belle e sulla quale sputa ogni giorno

................................... e com'è che per strada non vedo nessuno?

27 maggio 2010

Sapessi com'è strano suonare una sera di maggio a Milano

15 commenti

Sapete del mio sconfinato amore per la musica, ecco perchè mi ha colpito sentire questa notizia: un magistrato ha chiesto la condanna ad un mese per il promoter di Bruce Springsteen in Italia, reo di aver sforato di 22 minuti l’orario previsto dai regolamenti comunali per la fine del suo concerto del 17 maggio 2008 a San Siro. Chi ha avuto la fortuna di vedere dal vivo il Boss (e io purtroppo non sono fra quei fortunati) sa che Springsteen è un artista molto generoso col suo pubblico, canta, suda e balla per più di tre ore; non ha una scaletta di brani preconfezionata a tavolino, ma, leggendo gli striscioni disseminati per lo stadio con i titoli delle sue canzoni, le esegue con entusiasmo, i suoi fan ormai lo sanno e scrivono su questi grandi striscioni il titolo della loro canzone preferita, sperando di essere i prescelti in questo simpatico gioco in cui il Boss si presta a fare da jukebox umano dello stadio.

Spesso poi, come faceva nel video di “Dancing in the dark”, invita una fanciulla del pubblico a ballare, prende una delle tante mani tese verso di lui nelle prime file, tira su la fortunata e danza scatenato con lei.

Quella sera del 17 maggio 2008 Bruce, galvanizzato dalla risposta entusiasta del pubblico festante di San Siro, ha concesso tre bis, per cui la chiusura del concerto, prevista per le 23.30, è slittata alle 23.52 ed il promoter è stato perciò accusato di disturbo della quiete pubblica e di inosservanza dei regolamenti. Secondo il pm il promoter, passati i 5 minuti di tolleranza, avrebbe dovuto togliere la corrente; il manager del tour italiano di Springsteen ha spiegato che “la gente era felice per quei tre bis in più. Era impensabile staccare la corrente, perchè sarebbe stata una mancanza di rispetto nei confronti del pubblico, oltre che un problema di ordine pubblico.”

La mia intenzione non è assolutamente quella di denigrare l’operato di tanti coraggiosi magistrati, soprattutto di questi tempi, vorrei solo sottolineare uno zelo un po’ particolare su una vicenda a mio avviso trascurabile, sicuramente a San Siro non ci sono concerti tutte le sere e comunque non erano le 4 di notte; l’idea poi di staccare la corrente mentre il Boss cantava in uno stadio affollatissimo mi sembra a dir poco balzana, irragionevole oltre che pericolosa. Scommettete che se l’evento in questione fosse stato legato, invece che alla musica, al calcio nessuno avrebbe protestato?

Inutile dirvi che nei tour successivi Springsteen ha accuratamente evitato di suonare a Milano.