Non so perché
però a volte la vita
ci conduce più su.
O non proprio ci conduce:
piuttosto è un trascinare,
un'articolazione violenta;
un immergerci
nel fango delle sue viscere.
Non so perché
però allora succede,
inchiodato nel seno
più torbido della vita,
che incontriamo un polmone di cielo
del più alto e nitido azzurro.
A volte per imprevisto
o per inusitato,
ma ritornata la carne
alla sua fondazione d'aria
s'arma di uccelli
Javier Vicedo Alós