
Non avevo mai fatto caso al panorama che si vede da Flatiron Building. guardando con la giusta inclinazione, Manhattan diventa una scultura strana ed affascinante.
"Meno male che il tuo libro non esce adesso" dice il mio editor.
"Perchè?"
"Sai" aggiunge, in confidenza abbiamo finito la carta. Colpa di Harry Potter".
"Stai scherzando".
"Dico sul serio".
Paul Collins. Al paese dei libri. Adelphi
Un altro P.Collins in breve tempo, direte voi, in reltà sono passati anni tra le due letture. Questo forse non è un libro che vi consiglierei di acquistare salvo voi non siate fanatici lettori.
Tuttavia Collins è uno che fondamentalmente sa romanzare la sua vita, che come avrete capito è un po' complessa essendo il padre di un bimbo autistico.
Ma in questo, che è il suo secondo romanzo, Morgan è ancora molto piccolo, la sua patologia non è nemmeno stata ancora identificata neppure dai genitori. Collins, che ha la doppia cittadinanza americana ed inglese, e la moglie decidono di trasferirsi in Galles a Hay-on-Wye un paese dove via via sta scomparendo ogni forma di commercio a favore della diffusione del mercato del libro vecchio ed antico. Collins in questo libro racconta questa incredibile realtà.
Ci sono alcuni passaggi del libro che mettono a confronto la realtà americana e quella inglese. Ce n'è uno simpatico che riguarda i programmi della BBC confrontati con quelli americani ed in particolare quiz e premi di quiz televisivi "I quiz inglesi sono da sempre stranamente parsimoniosi. Dato che per molto tempo sono stati trasmessi solo dai canali pubblici. Dato che per molto tempo sono stati trasmessi solo dai canali pubblici, sembrava sconveniente regalare migliaia di sterline dei contribuenti a qualcuno solo perchè riusciva a trasformare HBTASAACI in ABACHISTA-quello semmai lo fanno i servizi segreti"
