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22 luglio 2011

Incipit del 22 luglio

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Le campane di Santa Maria rintoccarono le due quando la ragazza uscì dalla stazione della metropolitana in Wollmar Yxkullsgatan. Si fermò ad accendere una sigaretta, prima di proseguire a passi rapidi verso Mariatorget.


Il clangore delle campane della chiesa faceva vibrare l'aria e le ricordava le tetre domeniche della sua infanzia. Era nata e cresciuta a pochi isolati di distanza dalla chiesa di Santa Maria, là era stata battezzata e là era stata anche cresimata, quasi dodici anni prima. L'unica cosa che ricordava della cresima e del catechismo era di aver comandato al prete cosa volesse dire Strindberg quando aveva citato la "voce da soprano immalinconito" delle campane di Santa Maria, ma non riusciva a ricordare cosa le avesse risposto.





Maj Sjowall, Per Wahloo (tutte le o con la dieresi). La camera chiusa. Sellerio





Tranquillizzo Suara il primo cadavere è a pagina 13, ma come già ho avuto modo di dire, il bello di questa coppia di giallisti svedesi è la critica alla loro società contemporanea e la Svezia anni 70 ha molte affinità con l'Italietta di oggi, da non credere.


"Essi traggono profitto da qualsiasi cosa:avvelenano la natura e la popolazione e poi fingono di curare il danno con medicine inappropriate; oppure abbandonano al degrado interi quartieri della città, li demoliscono per costruirne altri al loro posto, che quando vengono inaugurati sono in condizioni molto peggiori e più pericolosi per la salute di quelli vecchi al momento della demolizione".

E poi consiglio l'esilarante scena a pagina 172 ovvero cosa non fare mai durante l'irruzione in un appartamento dove risiede un latitante

17 maggio 2011

Incipit del17 maggio

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Appena passata la mezzanotte, smise di pensare.



Prima aveva scritto qualcosa, ma adesso la penna a sfera blu era appoggiata sul giornale davanti a lui, esattamente lungo la colonna di destra dello schema di parole crociate. Era seduto su una scalcinata sedia dallo schienale in legno davanti a un tavolinetto nella mansarda angusta; teneva la schiena eretta ed era completamente immobile.









Maj Sjowall, Per Wahloo (tutte le o hanno la dieresi, ma non so come si fa).L'uomo sul tetto. Sellerio Editore






"Era soltanto l'una e quaranta minuti, la notte era ancora giovane, e nulla di particolare aveva fatto in tempo ad accadere"



Maj Sjowall e Per Wahloo scrivevano gialli sociali nella e sulla Svezia a cavallo tra la fine degli anni 60 e la metà degli anni 70, prima che Wallander sgorgasse dalla penna di Mankell, prima che Larsson fosse grande a sufficienza da poter concepire la trilogia di Millennium, eppure il loro Martin Beck ci porta per mano nei guasti della società svedese. Chi ha provato a leggere tra le maglie di casi come quelli di Stefano Cucchi o Federico Aldrovandi, non potrà che percepire che là dove la fiducia nelle forze dell'ordine si scontra con la mortificazione dello stato di diritto non si può che arrivare a terribili conseguenze per la società e per il singolo cittadino