17 settembre 2009

In memoria

Di queste case
non è rimasto
che qualche
brandello di muro

Di tanti
che mi corrispondevano
non è rimasto
neppure tanto

Ma nel cuore
nessuna croce manca

E' il mio cuore
il paese più straziato


Giuseppe Ungaretti
Valloncello dell'Albero Isolato 27/8/1916
San Martino al Carso
da L'Allegria

9 commenti:

Anna S ha detto...

Credo sia il commento più opportuno, migliore di tente parole, all'ultima tragedia. Un coomento che vale da quando ha avuto inizio la civiltà (civiltà???) a oggi

GianfraH ha detto...

E' una guerra, checche' vogliano dire il contrario chiunque essi siano, al governo o all'opposizione: io alle guerre preventive, alle missioni di pace sulla carta, alle armi di distuzione di massa ci ho sempre creduto poco. Ho visto le foto dei ragazzi morti: quelli si son veri; il piu' delle volte arruolarsi o fare il volontario in queste missioni e' un obbligo dettato dal fatto che non si puo' fare altrimenti per sbarcare il lunario.
E una volta tanto mi piacerebbe vedere in prima linea le chiappe di coloro che attualmente mandano gli altri a morire. Si muore anche sul lavoro, a maggior ragione purtroppo in un teatro di guerra, perche' guerra e'.

C'e' gente che spende la propria vita a cercare di salvare vite umane, quando ce n'e' altra per cui la vita umana e' solo un numero da mandare ad ammazzare e a farsi ammazzare.

Scusate lo sfogo.

g.

amanda ha detto...

ed insieme a quei ragazzi sono morti molti civili e quelli muoiono lì ogni giorno, da decine di anni e nessuno dice basta. e le donne che non muoiono per le mine, per le bombe per i kamikaze vengono uccise nella loro dignità, dei loro corpi, che un burka dovrebbe proteggere da sguardi impuri, viene fatta razzia, nel disinteresse più totale, chi vuole prende e peggio per loro

maria grazia ha detto...

Si è una guerra vera e propria checchè i nostri parrucchoni dicano; ma non è possibile lasciare l'impresa a metà, purtroppo si deve ristabilire l'ordine prima di tornare a casa, ma quando sarà? quanti ragazzi dovranno morire ancora? e non parlo solo dei nostri...

GianfraH ha detto...

@Maria Grazia
ho paura che stiamo sbagliando il modo di "aiutare" quelle popolazioni.

Ciao ciao

g.

mariangela ha detto...

Anche a mio avviso stiamo sbagliando il modo di aiutare questa gente, ma forse parte di loro non vogliono essere aiutati, i soldi che gli vengono dati per fare morire la gente sono la causa primaria.

Anna S ha detto...

Come diceva stamattina un bravo giornalista al Ruggito del Coniglio, la situazione afghana è il risultato del fallimento della diplomazia europea che non ha saputo opporsi alla politica di Bush con un adeguato "piano Marshall".
Non credo, Miariangela, che la popolazione non voglia essere aiutata: un conto sono i talebani (che sicuramente fanno comodo a qualcuno, altrimenti li avrebbero già debellati, di questo sono certa), un conto è la popolazione inerme. Ora non riesco tanto a inquadrare Obama... Non credo, in ogni caso, si possa deicdere dall'oggi al domani di ritirare le truppe, in effetti.

Quello che è certo è che la mole di interessi che ci sta dietro ci sfugge di sicuro, proprio per la sua entità

Tonino ha detto...

La mole d'interessi si può riassumeren ''produzione e vendita di oppio''.
Pur convincendo le popolazioni a non piantare l'oppio, cosa gli proponiamo noi occidentali ?
Cereali ,frutta e verdura .
Appena ripartiti, tutto lo stato, dico stato non clan, diverrebbe il più grande produttore ed i proventi verrebbero investiti in armi.
Il problema è : come convincere la popolazione alla ribellione contro questi clan ?

maria grazia ha detto...

si vero, ci sono troppi interessi economici nascosti,e poi il territorio è quello che è, certo non si potrebbero piantare alberi da frutta @Tonino, ci sono montagne brulle e basta, lì l'oppio è evidente che cresce molto bene e rende altrettanto bene, di questo tutti ne sono consapevoli, a cominciare da chi governa... l'oppio serve ad acquistare le armi che per lo piu' produciamo qui in europa no?
ma l'alternativa dovrà pur esserci.. chi ora aiuta la popolazione non dovrebbe pensare a istruire la popolazione a fare qualcosa di diverso?
dovrebbero costruire fabbriche e dare lavoro... ma poi non passerà da lì il famoso oleodotto?