30 aprile 2010

L'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro



Nulla viene più variamente interpretato in Italia, paese per altro di grandi interpreti,del primo articolo della Costituzione.
Ci si dimentica di lui quando si tratta di assicurare il diritto al lavoro per tutti.
Ci si dimentica di lui quando si tratta di regolarizzare i precari di ogni ordine e grado.
Ma improvvisamente ci si ricorda che il lavoro è imprescindibile il Primo Maggio.
Quindi domani, almeno a Padova, città governata da una giunta di centrosinistra, si consentirà di tenere aperti i negozi.
Tutti anche i centri commerciali.
Ora se il piccolo bottegaio vuole buttare così il dì di festa, fattacci suoi che è padrone di sè stesso.
Ma nessuno, tranne coloro che svolgono lavori che non ammettono festivi (medici, pompieri, infermieri, farmacisti ecc), dovrebbe essere obbligato a lavorare il primo di maggio.
Per questo io domani boicotterò l'acquisto, anche se lavorando mi sarebbe comodo poter andare a fare la spesa; ho deciso che, per quanto mi riguarda, gli avidi commercianti, pagheranno lo stipendio ai loro dipendenti, perchè questi si facciano aria seduti alla cassa o danzando a festa tra le corsie di merce invenduta.
Ora sta a voi

7 commenti:

Gloria ha detto...

Anche qui per via del mercatino dell'antiquariato, i negozi e il centro commerciale resteranno aperti. ci sarà il paese invaso da "turisti" e i commercianti insistono per tenere aperto. ormai da anni qui è un giorno come gli altri. anzi peggio, perchè non si riesce a girare non c'è parcheggio...però dicono che pioverà...

giardigno65 ha detto...

anche qui da noi grosse polemiche, ma alla fine ha vinto il dio-denaro, io sarò sul lago magari trovo Concato ...

amanda ha detto...

@Giardi:Non tornare a casa incinto :-)

oriana ha detto...

da noi tutto chiuso, negozi, centri commerciali. Fermi anche gli autobus.

alessandra ha detto...

Vero Amanda, mi sembra un'iniziativa giusta la tua, farò lo stesso. Ma com'è che da qualche anno sembra che gli italiani non possano stare un solo giorno senza negozi aperti, senza comprare, senza girovagare tra le vetrine? Io, come ho già detto parecchie volte, odio i centri commerciali e in generale le grandi catene, hanno fatto sparire i piccoli negozi, il rapporto personale col libraio di fiducia; nella mia città non c'è più un negozio di dischi degno di tale nome, c'è solo nel mega centro commerciale un punto vendita di una grande catena dell'elettronica in cui il commesso, molto preparato, mi ha chiesto come si scriveva u2, l'avrà scambiato per una marca di frigorifero. E' così cara Amanda vedrai che il picnic del 1 maggio si svolgerà nei centri commerciali, nuovo tempio della famiglia italiana.

A proposito di lavoro,che è il tema del post, ieri sera ad Anno zero mi ha straziato vedere la disperazione di tante persone senza lavoro, c'erano molte mamme single con figli, qualcuna costretta a dormire in macchina visto che non è più in grado di pagare l'affitto.

Marilina ha detto...

OK Amanda, ci sto, boicotto l'acquisto!

Per me il Primo Maggio è proprio festa, e se è bello si comincia ad andare al mare (domani pomeriggio vado a Jesolo, raggiungibile in 45 minuti con condizioni normali di traffico, dalle 2 alle 3 ore con traffico intenso...).

Invece non ho mai partecipato ad una manifestazione in nome del diritto al lavoro (domattina i Sindacati ne organizzano una a Treviso), dovrei pensarci.

alle ha detto...

Qui sarà festa per tutti. L'ennesimo tentativo di declassare pezzi di storia, pezzi de core a....niente.
Evviva noi !


Giardi, se incontri Concato salutalo anche per me, ma quale
lago ?