10 giugno 2010

Il dado è tratto


A pochi mesi di distanza dal varo della riforma della scuola superiore, la ministra Doppio Brodo sbatte la montatura dei suoi famosi occhiali ed anche i denti sulle sue trovate, scritte e non pensate, chè pensare si sa è peccato.
Centinaia e centinaia di professori si trovano di fronte al dubbio amletico "bocciare o barare, questo è il dilemma". I Proffi che da una vita (quasi sempre precaria) stanno in mezzo ad adolescenti/ormone dipendenti e con la testa ovunque fuorchè sulle pagine dei libri, sanno che se una rondine non fa primavera, una insufficienza non fa una bocciatura. Ma l'irreprensibile ex bimba prodigio ordinò "un 5: si bocci". Così a seguire il dictat della mirabile timoniera ci sarebbe una strage degli innocenti, lo svuotamento delle aule, la crescita della disoccupazione esponenziale in soli due annate scolastiche. Quindi interrogata Doppio Brodo, solo ora si pone il dubbio (o meglio lei non se lo sarebbe posto, ma interrogata qualcosa deve pur rispondere) e, avendo avuto cotale maestro, risponde, "ma non intendevo mica questo sono stata fraintesa". Allora l'intervistatore pone il secondo quesito: "allora propone il 6 politico?". La grande timoniera del sapere dei virgulti della nazione a sentire tali parole a momenti si fa venire un colpo apoplettico, ma il povero Prof di Matematica (si chiamerà ancora così?)- chè sappiamo che l'italiano medio è proprio lì che è carente- resta con il suo dubbio "bocciare o barare?".
Non potendo sperare in un più rapido mutamento della situazione, attendiamo ottimisti la crescita del frutto del ventre del Doppio Brodo, che abbandonata a due mesi alla tata, per seguire i pressanti ed inderogabili impegni ministeriali, saprà sicuramente rendere alla genitora il giusto fio.

10 commenti:

lillo ha detto...

parlando di dado mi viene in mente quella bella canzone di daniele silvestri che si chiamava "idiota" e il cui ritornello diceva: "ma la testa è vuota!"

alessandra ha detto...

Ecco la ministra Doppio Brodo non credo abbia proprio delle idee sue, ma si limita fare da megafono all'idee altrui come succede spesso in un certo schieramento politico...
Ci tengo a ricordare che la signora non era e non è certo un'"Umberta Eco" della situazione, non era un genio negli studi, ho letto da qualche parte che per passare l'esame da avvocato, se non sbaglio, che non riusciva a superare nella sua regione, l'ha dato in una regione in cui le commissioni erano di manica larga...i 5 in pagella ce li avrà avuti eccome, però mi viene da pensare che se la regola del "con un 5 ti boccio" fosse già stata in vigore ai suoi tempi, almeno la signora Germoglini non avrebbe preso la maturità e oggi starebbe con i suoi occhialetti a sbattere gli occhiucci da qualche altra parte, non su una sedia ministeriale...

Una nota a margine, non ho approfondito l'argomento, ma mi sembra che la nuova rigida finanziaria tedesca della Merkel ha operato tantissimi tagli in molte spese, ma non nella scuola e nella ricerca.

amanda ha detto...

c'è chi c'ha la cancelliera e c'è chi c'ha le ministre veline. Sia qui che lì sono state votate

claudia ha detto...

@Alessandra. confermo che, a quanto ho sentito, la tedesca non ha tagliato né ricerca né scuola.
Come dire: il presente va maluccio, ma il futuro, almeno, cerco di garantirlo

amanda ha detto...

qui invece: io legifero ad personam, io mangio, io inquino, io delinquo, io sperpero, io violento il territorio, io cementifico, io mi riempio la pancia. ed alle generazioni future? merda

giardigno65 ha detto...

ho due figlie che studiano e stiamo provando sulla nostra pelle tutti i cambiamenti di questa riforma. La più grande è di tre anni più vecchia e credetemi se vi dic che la scuola sta cambiano completamente. Non si tratta solo di ore che si perdono, ma proprio di una rivoluzione quella della Gelmini.

La scuola sta arretrando su tutti i fronti, i ragazzi dovranno necessariamente studiare di più a casa, se vorranno conoscere bene una lingua straniera dovranno approfondire a spese loro...

e gli effetti di questa riforma non li sentiremo subito, ma fra due-tre anni quando sarà a regime, solo allora ci renderemo conto.

amanda ha detto...

pensate che al nido il rapporto bambini/educatrice dovrebbe essere 7/1 e ora si arriva a 15 o 19/1, a parte che non oso pensare a che razza di dermatiti da pannolino avranno quei bambini, ma che progetto educativo ci può esser dietro ad una situazione di questo genere? Quando li hai cambiati e sfamati tutti è ora di ricominciare!

alessandra ha detto...

Io ho amiche e cugine insegnanti che mi dicono la stessa cosa, in pochi anni è tutto peggiorato moltissimo.

|dreams of clouds| ha detto...

Fortuna che ho finito la scuola prima che mi inchiodassero con queste stupide leggi che servono solo a complicare la vita di uno studente che fondamentalmente si trova nel posto sbagliato, al momento sbagliato, nella scuola sbagliata.

alle ha detto...

il controsenso incomprensibile è dato da quelle persone che sostengono la minestrina in brodo e mandano i figli in questa scuola ridotta a brandelli.Come possono accettarlo ? Come si fa a non comprendere che il futuro di un paese nasce sui banchi di scuola ?
Ma forse una logica c'è, una volta disintegrata la scuola pubblica se ne potranno creare tante private che faranno la fortuna dei soliti pochi noti senza scrupoli....