7 settembre 2010

Nonnina


A vederla così piccola, 150 cm scarsi, uno mai si sarebbe aspettata la volontà ferrea di quella donnina, ma si sa, di quella razza non le fanno più.
Le nonne famose della mia famiglia si chiamano Erminia, anche quando proprio nonne non sono.
Io e Nonnina siamo vissute nella stessa casa per soli 3 mesi, io arrivai in estate, il giorno di Santa Erminia, come un ultimo regalo, lei si avviò quell'autunno; fine del carburante, viaggio concluso, la Signora d'altra parte era classe 1880, era lecito finire il carburante.
Aveva cresciuto mia nonna Erminia come fosse stata sua figlia, non fidandosi delle capacità genitoriali di un fratello matto come un cavallo e di una cognata molto bella ma più amante della bottiglia che della vita, ed era a lei che i genitori avevano affidato le sorti della locanda di famiglia. Lei figli non ne aveva avuti, si era dovuta arrendere e liquidare il fedifrago consorte, pur amandolo immensamente, all'ennesimo misfatto, rovinandogli anche la piazza, aveva infatti spiattellato alla famiglia della minorenne di turno che il buon uomo voleva impalmarsi la ragazza per un giro in giostra e si sa che il giro in giostra, ad una ragazzina di quei tempi sarebbe costato caro. I genitori della sedotta non gradirono e l'uomo scappò a gambe levate la volta che si presentò in calesse sotto casa della sventurata pronto alla notte di passione.
A Nonnina rimasero la locanda e la nipote che un po' le faceva da figlia e un po' da banconiera, fino a quando non si presentò il mio futuro nonno Valentino con una proposta di acquisto. Lui era un uomo fatto, la mia futura nonna una ragazza ma la sua esperienza nella gestione del Caffè della stazione di posta dei cavalli era grande, così lui chiese di essere affiancato dalla ragazza nei primi tempi dopo il subentro e Nonnina glielo concesse.
Quel burbero omone fece il miglior acquisto di tutta la sua vita: un lavoro , la compagna della sua vita, ed un intero harem femminile: nonne vere e finte, zie, biscugine, prozie, sorelle, cognate, figlie, nipoti. Si dovette aspettare la comparsa di mio padre perchè si manifestasse una nuova presenza maschile in quella casa che è sempre stata un matriarcato

29 commenti:

maria grazia ha detto...

che bella !
ma Amanda hai un archivio di tutto il tuo parentado?

amanda ha detto...

solo quelli che sono vissuti in casa con me, se la loro casa era la mia casa, quello che non è sparito sotto le bombe nel 44 è ancora da qualche parte in questo edificio :-)

giardigno65 ha detto...

è bellissima e che sguardo !

amanda ha detto...

grazie in studio di mio padre ne abbiamo un bel ritratto grande incorniciato, ma era arduo passare lui e la cornice pesante sotto lo scanner :-)

alessandra ha detto...

Ma che meraviglia queste storie di nonnine, di donne di una volta di cui davvero si è perso lo stampo...
Anche la mia è stata e rimane per lo più una famiglia di donne, nella mia famiglia a volte mio padre era assediato in casa da 5 donne, io, mia madre, mia sorella e due nonne; mia madre ha 4 sorelle;mia nonna materna aveva non so più quante sorelle..e siamo tutte piuttosto ciarliere e ciacolanti!

Infatti quel santo di mio padre scherzando (o forse no?) dice sempre che nella prossima vita vuole essere circondato da uomini e per di più silenziosi, anche se spesso le due cose vanno a braccetto..:-)

amanda ha detto...

ah dimenticavo: anche mia sorella ed io ci chiamiamo Erminia, mai perdere le tradizioni di famiglia

alessandra ha detto...

Allora ciao Amanda Erminia!:-)

amanda ha detto...

amanda-angela-erminia per la precisione

maria grazia ha detto...

ti ci vuole un foglio intero per firmare per esteso.. :-)

amanda ha detto...

no all'anagrafe c'è solo Amanda per il prete ci sono anche Angela ed Erminia

Gloria ha detto...

Mi piacciono le storie della tua famiglia : potresti farci un romanzo. si leggono in un battibaleno e coinvolgono.
però scusa tu hai più nomi di william arthur philip louis principe del galles!

amanda ha detto...

non si voleva scontentare nessuno tradizioni paterne con la A e nomi materni di famiglia così è venuto fuori un serpentone che unito a due Km e mezzo di cognome hanno reso la mia infanzia un incubo

alessandra ha detto...

Oh ma ora che penso mio nonno si chiamava proprio Erminio!Andava di moda si vede a quei tempi.

amanda ha detto...

ora che ci penso se la foto è contemporanea alla carta d'identità la Nonnina aveva la mia stessa età

Marilina ha detto...

Mi sono persa... ma era tua parente o no?
In ogni caso ti assomiglia...
Sarà forse la stessa età...
Hai veramente una storia familiare bella ed intensa.
Dov'era questo bar-postiglione?
C'è ancora?

suarakamansa ha detto...

Ma ti assomiglia?

giardigno65 ha detto...

io mi chiamo Antonio Arduino ! (dal prete)

amanda ha detto...

@Suara: io, dimensioni bonsai a parte,non direi.
Tu che dici?

amanda ha detto...

@Marilina: sì che è mia parente. Attenzione è la sorella del mio bisnonno materno.
La stazione di posta dei cavalli non c'è più stata dopo il bombardamento del 44, la locanda è diventata un caffè che i miei nonni hanno gestito fino al 65 e poi hanno dato in gestione a terzi, poi è diventato un bar, poi un pub fino a circa il 2000 (ho perso il conto) ed ora è una ferramenta

alle ha detto...

allora, vediamo un po': nella tua famiglia c'è stata una nonnina, Erminia, una vice madre, Ortensia,
una tata, Lindarelli. Una famiglia grande, generosa di sentimenti, dove crescere deve essere stato un atto di amore corale e quotidiano. Una vera fortuna, una inestimabile ricchezza, cose d'altri tempi che viste oggi non possono che apparire come il racconto di un romanzo appassionante.

Non è detto che non ci sia qualcosa di te in quel viso.....

franzblog2 ha detto...

Solo un saluto a tutte/i da Franz

(battezzato come Francesco Maria Enrico Giovanni. Può bastare???)
:-)

il giardino di enzo ha detto...

Le donne sono il volano della vita.
Ciao

amanda ha detto...

@Alle: riepilogo perchè ci si può perdere capisco: una nonna Erminia, una nonnina Erminia, un nonno Valentino, una vice-madre o tata Ortensia, una prozia o triscugina Teodolinda detta Linda o Lindarelli.... e non ho ancora finito e vivevamo tutti sotto lo stesso tetto :-D

suarakamansa ha detto...

@ ama: ho visto la tua foto! ma sei gnocca!

amanda ha detto...

gnocca AHHHHHHHHHHHHAHHHHHH
un gnocchetto semmai

amanda ha detto...

ehm UNO gnocchetto chiedo scusa ai puristi

alessandra ha detto...

Ciao Amanda gnocchetto o per meglio dire gnocchetta!

Ciao Francesco Maria Enrico Giovanni, però ti chiamerò sempre Franz me lo concedi? :-)

Monachella79 ha detto...

Quanto sono belli questi post, è bello vedere come le nostre nonne, nate nei primi del '900 siano riuscite ad attraversare anche internet e raggiungere tutto il mondo!
Con la mia ho vissuto per 30 anni, 25 nella stessa camera da letto.
Adesso non c'è più, da febbraio scorso, ed è un vuoto ed un dolore sordo e cupo ma i ricordi e le sue frasi restano mitiche ed io ed i miei fratelli le usiamo spesso, per strapparci a vicenda un sorriso.

amanda ha detto...

io sono una malata di nonnitudine e solo una delle mie numerose nonne era classe 900 il resto 800, un altro pianeta, quando Nonnina se ne andò era appena morto Papa Giovanni e l'uomo non era arrivato sulla luna :)