22 novembre 2010

Ritratti


"Sogni" Corcos 1896



Ogni ritratto dipinto con passione è il ritratto dell'artista, non del modello.
il modello non è che il pretesto, l'occasione.
Non è lui quello che viene rivelato dal pittore,
ma piuttosto il pittore che sulla tela dipinta rivela se stesso.
La ragione per cui non voglio esporre questo ritratto è che temo di aver palesato
in esso il segreto della mia anima.
Oscar Wilde Il ritratto di Dorian Gray






Approfittando di un insperato pomeriggio libero siamo stati a vedere la mostra di Palazzo Zabarella a Padova sui ritratti in pittura e scultura nell'800 da Canova a Modigliani.


Nella prima sala dedicata alla pittura abbiamo potuto notare come i Bossi siano peggiorati nel tempo ne è testimonianza il gradevole autoritratto del pittore Giuseppe Bossi, da lui al Trota una involuzione tremenda. Poco più avanti l'impietoso confronto tra la famiglia da mulinobianco del pittore De Albertis (il pittore, la moglie, un figlio maschio, una figlia femmina ed un cagnolino: tutti perfetti) e la famiglia da del pittore Forte (moglie brutterella e figli orribili).

Poco più avanti la deliziosa Leopoldina D'Adda di Vela del 1852-54, con due adorabili piedini calzanti piccole scarpine ed un paio di calzetti lenti.

Il poderoso nudo di Hayez "Venere scherza con due colombe, in realtà ritratto della ballerina Carlotta Charbet del 1830, molto erotico.
Il ritratto della triste moglie, decisamente toscana nei tratti di Cecioni del 1867.





Il bellissimo busto di bronzo di Giuseppe Verdi di Gemito.
L'ironico autoritratto di Tominz sulla comoda ( senza comoda, ma la posa è decisamente quella) del 1840.
Il "Ritratto del Dottore " del 1881 di Zandomeneghi chiaramente impressionista.





Se l'uomo qui dipinto al naturale non è giovine grazioso ed alto e snello se ne accusi il pennello. Non ci ha colpa, per Dio, l'originale (è scritto sul muro alle terga di Yorick)











"Yorick" Corcos




Sono rimasta poi incantata dall'intensità del "ricordo di un dolore" ritratto si Santina Negri del 1889 di Pellizza da Volpedo. La riproduzione che ho trovato non gli rende merito


Vi erano poi un autoritratto di Boccioni del 1908 e il "ritratto dello scultore" del 1907 entrambi del suo periodo divisionista. E la "bella spagnola" di giallo vestita di Modigliani del 1918, molto matissiana, con tanto di carta da parati alle spalle per stare proprio nel canone.
Davvero un bel modo di godersi un uggioso pomeriggio

7 commenti:

Marilina ha detto...

Interessante.
Grazie Amanda!
L'unica volta che sono stata a Palazzo Zabarella era un paio d'anni fa per una mostra su De Chirico.
Invidio molto la signorina guantata (?!?) sulla panchina..
Ma forse sono stata io in una vita precedente.

Gloria ha detto...

nel tuo bel resoconto ho subito notato pelizza da volpedo che essendo nato qui vicino ( volpedo appunto) tutti conosciamo. il suo paese a dire il vero è più famoso per le pesche che per lui. qui d'estate vogliono tutti le pesche di volpedo.
penso che abbiate trascorso un bel pomeriggio : quando ti si apre uno spazio libero e lo puoi riempire con qualcosa che ti piace devi goderti ogni secondo

giardigno65 ha detto...

altro che cantando sotto la pioggia !

alessandra ha detto...

Che bello "il ricordo di un dolore", uno sguardo così...così..non saprei dire, ma mi ha colpito, anche il titolo mi piace molto.

Quando farò il mio resoconto delle mie visioni d'arte a Madrid mi raccomando sii clemente Amanda!:-)

amanda ha detto...

la signorina sogni di Corcos mi piace immensamente legge è elegante si gode il suo tempo è determinata

@Ale: il ricordo di un dolore visto dal vero è così intenso, e che c'entra la clemenza mica sono Daverio io

maria grazia ha detto...

mi ha colpito "il ricordo di un dolore" veramente molto intenso cos', figurarsi dal vero!
che bel pomeriggio!

alle ha detto...

Amo il ritratto sia nella pittura che nella fotografia, in particolare trovo apprezzabile e affascinante quando il soggetto immortalato fa trapelare qualcosa di sè nell'espressione o nell'ambiente in cui è ritratto.
I due dipinti qui riportati sono carichi di emozione ed emanano bellezza visiva e spirituale.
Grazie ancora una volta.