11 gennaio 2011

Farfalle a Roma

Ho concluso queste mie vacanze natalizie da girovaga a spasso su e giù per lo stivale con un lungo ponte "befanesco" romano. Sono partita senza programmare nulla, se non con l'idea di girovagare senza meta per le strade di questa magnifica città, con cui ho sempre avuto un rapporto di amore-odio come ben sapete, e magari di approfittare dei saldi per fare qualche frivolo acquisto.
Ogni volta Roma riesce a riammaliarmi con la sua atmosfera magica, scopro ogni volta angoli nuovi e anche se ho percorso le sue strade migliaia di volte mi emoziono sempre come una ragazzina; mi piace la sua luce, mi piacciono le architetture raffinate del centro e quelle decadenti della periferia. A volte quando vivevo ancora lì, prendevo una linea del bus per esplorare quartieri che non conoscevo, non c'è niente di più bello che scoprire le varie zone di questa immensa città, ognuna ha un suo fascino più o meno nascosto; è ancora più magico percorrere queste distanze in macchina col sottofondo musicale giusto, ti dà l'emozione della vita on the road e riesci ad attingere alla grande energia pulsante di questa metropoli piena di contraddizioni.
Questo ultimo soggiorno romano mi ha riservato due belle sorprese. Prima di tutto, andando a fare un rapido giro al MACRO, ovvero al Museo di Arte Contemporanea di Roma, ho avuto l'occasione di vedere un'installazione particolare di un duo di artisti: una serra in cui volano liberamente tante farfalle in mezzo alla vegetazione. Si entra in questo luogo caldo e umido e si assiste alla meraviglia di veder volare queste creature leggere e colorate; c'è anche un biologo che è a disposizione nella serra per soddisfare le curiosità dei visitatori, c'erano tanti bimbi che lo subissavano di domande. La farfalla della foto è una delle più belle che ho visto, così raffinata, sembra quasi un foulard. A volte, svolazzando qua e là, si sono posate anche sulla testa delle persone, hanno una predilezione per le teste pelate, ma non disdegnano anche le lunghe chiome femminili, si posano e si trasformano in un battibaleno in splendidi, eleganti e originali fermagli per capelli. E poi lo sapete che questo sarà per me l'anno in cui diventerò farfalla, come potevo perdermi questo spettacolo beneaugurale e propiziatorio? Oltretutto questa installazione vuole attirare l'attenzione sull'importanza che dovrebbe essere data in maniera sempre crescente al rispetto della natura e dell'ecosistema in cui viviamo, si dice sempre che basta un piccolo battito di farfalla per modificare a catena l'intero sistema.
L'altra bella esperienza che ho fatto in questi giorni è assistere ad una delle lezioni di rock che tengono da qualche anno all'Auditorium i giornalisti musicali di Repubblica Gino Castaldo ed Ernesto Assante; la lezione di domenica ruotava intorno alla figura di Brian Eno, importante musicista, artista, produttore, testa geniale del mondo musicale ed in particolare intorno al suo album "Before and after science", una figura quella di Eno che sta dietro alla musica di tanti gruppi e musicisti, dai Roxy Music, di cui ha fatto parte, ai Talking Heads, a David Bowie, agli U2. Brividi mi sono corsi lungo la schiena quando sono partiti appunto i video di "Heroes" di Bowie e "Bad" degli U2, canzoni stupende prodotte dal tocco geniale di Brian Eno.
L'affiatamento che c'è tra i due giornalisti, la loro simpatia e l'approccio spontaneo col pubblico conferiscono un sapore speciale a queste lezioni, ci tornerò sicuramente; poi all'Auditorium si respira un'aria vivace, si organizzano tante iniziative, una bella umanità circola in questo spazio anche visivamente molto accogliente, in cui è bello passeggiare e fermarsi magari nella libreria a spulciare tra cd e romanzi.
Insomma questo post è di nuovo una mai dichiarazione d'amore a Roma, un fidanzato che a volte mi ha strattonato, spinto al limite, maltrattato ma di cui finisco sempre col riinnamorarmi e nelle cui braccia mi lascio andare volentieri.
Vi lascio con un regalo, il brano "By this river" che fa parte dell'album di Brian Eno di cui ho parlato più su, qualcuno ricorderà questa struggente canzone nella colonna sonora del film "La stanza del figlio" di Nanni Moretti.


11 commenti:

amanda ha detto...

eh Roma non ho con questa città un rapporto stretto come il tuo, ma tutte le volte che ci sono stata non mi ha mai dato quel senso di fredda distanza e straniamento che mi dà arrivare e girare per Milano, ci si sta bene (poi non so viverci)pur essendo una metropoli.Brian Eno rappresenta i miei 18 anni, music for airport, ambient3, i talking heads, la collaborazione con Peter Gabriel, sono la mia colonna sonora, e poi la world music e l'apertura alla cultura musicale di quella parte del mondo a cui i grandi produttori non danno spazio mi sarebbe piaciuto essere con te a quella lezione

claudia ha detto...

Però, Ale, grande rimprovero, perché io vivo proprio vicino al MACRO e tu sei venuta a Roma senza preavviso!!!

Scherzi a parte, il museo merita davvero un grande applauso.
Non solo per la serra, ma anche per gli spazi espositivi in generale, che riescono veramente a valorizzare le opere e proiettare i visitatori in un mondo che sembra esso stesso un'opera d'arte.

Io adoro Roma, anche se penso che dia il suo meglio nei pomeriggi dei fine settimana in cui le strade sono semi deserte e finalmente si riesce ad assaporare la vera anima della città. O di quei quartieri un po' nascosti di cui parlava Alessandra, ognuno con la sua diversissima personalità.

In questi mesi però ho imparato anche ad apprezzare Milano, di cui amo, invece, il centro ed il suo affollamento.
A dicembre sono stata anche al museo del novecento. In questo periodo Milano merita una visita soprattutto per visitare questo museo. Io che il novecento non l'ho mai apprezzato granché, sono uscita così entusiasta da rientrarci per un giro veloce anche il giorno dopo.
Vi dico solo che ogni quadro é accompagnato non solo dai soliti dati (nome, collezione, autore, data), ma anche da una didascalia che ne spiega significato e tecnica pittorica...

Gloria ha detto...

La ragazza con la valigia non ci delude mai! riesce sempre con i suoi post a farci partecipare ai suoi viaggi. leggendo questi appunti di viaggio mi è sembrato davvero di essere con te. il tuo entusiasmo e la tua vitalità sono davvero un piacere da condividere.
anche Oriana se non sbaglio aveva visto una mostra di farfalle e ne era rimasta entusiasta. spero di vederne una anch'io.

amanda ha detto...

@Gloria: basta venire a Padova in primavera estate alle terme c'è la Butterfly House da visitare

alessandra ha detto...

Hai ragione Claudia, il fatto è che non ho i tuoi recapiti, ora chiedo a Maga Amanda che ci ha tutti schedati :-) :-) io capito abbastanza spesso a Roma, sia per la vicinanza all'Abruzzo e per il fatto che ho parenti lì sia perchè ho il mal di Roma e ogni tanto soffro di grande saudade.
Del MACRO purtroppo ho visto solo la struttura perchè non avevamo tempo di visitare il museo con calma, mi riprometto di farlo, premesso che con l'arte vado a pelle e a istinto e l'arte contemporanea a volte mi lascia perplessa :-) dai magari ci facciamo un giro insieme, allora abiti proprio in un bel quartiere, mi piace quella zona.
Hai ragione Roma mostra il meglio di sè quando è più vuota, ma anche brulicante è stupenda, mi dà grande carica. Il mio odio, si fa per dire, per questa città è dovuto solo al caos e allo stressa cui ti costringe per raggiungere che so il lavoro se abiti distante o un amico che abita dall'altra parte della città, è troppo dispersiva, ore su mezzi affollatissimi, certo se i mezzi pubblici fossero quelli di Londra sarebbe un'altra cosa. Poi non ho particolare simpatia per i romani e il loro modo di fare, o meglio non ho un karma fortunato con i romani diciamo così :-)poi comunque il fatto di non avere mai avuto la macchina a Roma mi ha limitato molto nelle uscite serali epr teatro e concerti, devi sempre dipendere dagli altri, però io ho difficoltà a guidare a Camomilla City, figuriamoci a Roma, non oso immagianre :-).
Milano la conosco poco, ma mi riprometto di scoprirla con calma un giorno.

@Gloria
Mi sa che Oriana ci aveva parlato di una sal da the a Firenze in cui volano libere le farfalle...bello!

oriana ha detto...

ricordi bene Ale era una sala da the a Firenze.
Cha atmosfera magica che ci hai raccontato, anche la musica che l'accompagna è meravigliosa.
Sono stata poche volte a Roma ed ogni volta resto con la sensazione di non aver visto abbastanza. Abbiamo in programma un week end a maggio perchè voglio andare anche a Tivoli a visitare il giardino.

Ma bisogna assolutamente andare a Padova, voglio vedere il viale delle peonie fiorite e le farfalle alle terme.

Marilina ha detto...

Forse a fine febbraio sarò a Roma per un paio di giorni, e pensavo alle mete “classiche”.
Ma tu Ale così mi apri un mondo.
In verità anche senza andare troppo lontano, è che i miei itinerari sono sempre un po’ “ingessati”. Eh sì che mi ritengo una curiosa.
Grazie!
Forse vi ho già raccontato che a me le farfalle “fanno paura”. Le trovo bellissime con dei colori e disegni magnifici, ma appunto per questo i loro mantelli svolazzanti mi inquietano. Ma a Padova ci sarò!

maria grazia ha detto...

Oh Ale, dobbiamo organizzare un weekend a Roma,io l'adoro, lo sai, mi piacerebbe girarla con qualcuno che la conosce meglio di me e mi fa scoprire tesori, come hai fatto tu oggi.

@Claudia, che brava hai gia' visto il museo del 900? io devo ancora andarci, tutte le persone che lo hanno visitato erano entusiaste, devo andarci!

alle ha detto...

Credo che ci staremmo proprio bene
insieme alle farfalle, leggere e colorate e, in più, ciacolose.
Grazie Ale per questo bel reportage romano, devo dire che sai
sempre scegliere bene le tue mete.
Queste due in modo particolare attraggono in pieno il mio interesse: sono sempre pronta a lasciarmi affascinare dalle meraviglie della natura e a calarmi nei suoi habitat, anche se ricreati; e della musica io non mi stanco mai e non potrei farne a meno, qui poi due bravi e competenti ragazzotti te la raccontano o ti rispolverano la memoria. Sempre bene fa.

Delle grandi città invidio proprio le tante possibilità che sanno offrire in mostre, eventi ecc.
Spero che possa durare ancora a lungo.

Alligatore ha detto...

Per me Roma rappresenta lunghe camminate insieme a tanta gente... ci sono stato quattro o cinque volte, e solo per fare manifestazioni :)
Brian Eno grande anche nella colonna sonora del recente "Wall Street" di Oliver Stone (per me uno dei migliori film della stagione).

amanda ha detto...

bisogna che ricominci ad andare al cinema