7 gennaio 2011

Incipit del 7 gennaio




CRIMINE


Solo in Palestina una donna come Yara potrebbe sostenere di essere in menopausa. Il suo livello ormonale è talmente elevato che me ne accorgo persino io.


Devono essere stati quarant'anni di occupazione israeliana, un'occupazione traumatica, logorante, da esaurimento nervoso, a trasformare un'intera nazione, rendendola depressa, imprevedibile, spesso incapace di controllarsi, isterica, a tratti addirittura suicida. Come si spiega, se no che la maggioranza dei voti sia andata ad Hamas!?



Suad Hamiry. Niente sesso in città. Feltrinelli.




Questa è la storia del CRIMINE (Commitee of Ramallah Indipendent Menopausal Inner Network Enterprise) e delle donne che ne sono socie. Donne che originano da Ramallah, Beirut, Damasco, Amman, , Nablus, Parigi, Alessandria, Il Cairo e Gerusalemme. Donne ferite ma non domate dalle storie di guerra e sangue che si portano dietro, fuori dagli schemi di donna araba che i fondamentalismi di ogni genere vogliono propinarci, mussulmane con amiche di nome Ruth, accolte paritariamente nel comitato. Queste donne rovesciano i nostri canoni occidentali di donna mussulmana. Dopo aver letto Amos Oz, David Grossman, ora è stato bello ascoltare una voce femminile dall'altra parte della barricata, e che voce. Se dai due lati ci fossero solo voci così, forse una barricata non esisterebbe, sono voci che hanno orecchie: parlano, ma sanno ascoltare.

Della stessa autrice sto ora finendo Sharon e mia suocera, il suo diario di reclusa nella Ramallah sotto coprifuoco israeliano, anche in questo caso l'ironia non viene a mancare quando racconta per esempio della sua convivenza forzata con la suocera 91enne petulante e con le sue manie che a volte finiscono coll'essere più devastanti dell'occupazione stessa

13 commenti:

giacynta ha detto...

Segnato!
Buona giornata.

amanda ha detto...

a te! cosa fai in giro a queste ore?

oriana ha detto...

argomento tosto, stamani e di riflessione, ma siamo pronte.

amanda ha detto...

l'argomento è tosto Oriana, ma il modo di porlo, da parte di chi vive in mezzo alle vessazioni da una vita, è così lieve e disincantato che giuro rende la lettura molto piacevole

oriana ha detto...

vero, mi hai incuriosita e sono andata a cercare qualche altra recensione. Lo cercherò in biblioteca oggi pomeriggio, sarò costretta a stanarmi da casa, ricominciano gli incontri al club del ricamo

giacynta ha detto...

I battenti delle scuole sono ancora chiusi...
Passo e chiudo. Oggi poco pc. Bacio.

sergej ha detto...

sai che suad è stata mia alunna?
per un po' ho insegnato italiano all'università per stranieri, qui a perugia, e lei era in una classe del primo livello (elementare). una signora simpaticissima, molto riservata ma con un'ironia tutta particolare. solo verso la fine del corso ho scoperto che era architetto, e anche di una certa fama, e che pubblicava per feltrinelli.

sergej ha detto...

ah, e "sharon e mia suocera" qualche natale fa l'ho regalato... a mia suocera (che ci si è molto divertita).

alle ha detto...

anch'io lo segno nella mia lista.
La realtà raccontata dalla voce di una donna ha sempre una valenza
maggiore.....

Sergej che bella coincidenza! Direi
anche una donna intelligente che non
ha ritenuto necessario sbandierare i
propri meriti.

alessandra ha detto...

Ma che bello questo incipit, questo libro mi attira molto, mi piacciono le storie di donne forti e mi fa bene leggerle in questo periodo.
Sergej, ma è davvero una bella coincidenza come dice Alle, Perugia è spesso un crocevia di begli incontri interculturali :-)

Gloria ha detto...

Mi piacciono le storie di donne forti. e dopo aver letto la tua recensione e il commento di serjei dico che bisogna proprio leggerlo.

.B. ha detto...

sicuramente da segnare.
grazie :)
B.

amanda ha detto...

@Sergio:ma davvero? scrive infatti nei suoi libri che stava tentando di imparare l'italiano

comincio a credere alla storia dei 6 gradi di separazione :D