22 giugno 2011

SE UNA RADIO E' LIBERA




Nella Baia di Glace, sul promontorio di Table Head che si affaccia sull’Oceano Atlantico, Guglielmo Marconi fondò la stazione radio da dove nel dicembre 1902 trasmise il primo segnale radio ufficiale verso la Cornovaglia e l’Europa. Da ovest verso est.







20 dicembre 1902- Guglielmo Marconi inaugura la stazione di Table Head a Cape Breton (Canada), non lontano dalla prima stazione in Signal Hill, con onda di 2000 piedi (607,6 metri) ed antenna a piramide rovesciata sostenuta da 4 torri in legno, alte 71 metri, poste ai vertici di un quadrato di 70 metri di lato.





Oggi a Table Head (Nova Scotia) c’è un piccolo museo che ricorda la grande impresa di Marconi. Arrivarci e vedere la bandiera italiana svettare sul pennone è un tuffo al cuore. C’è un pizzico di aria di casa, anche se tutto intorno niente assomiglia all’aria di casa. Ma quando varco la porta ed entro in questo piccolo pezzo di storia penso che qui tutto fu possibile grazie ad un uomo caparbio e ingegnoso che trovò l’appoggio del governo canadese per realizzare un grandioso progetto. E’ anche qui, in questo luogo solitario spazzato dal vento dell’Oceano, proteso verso spazi infiniti e luoghi lontani che la storia della radio moderna trovò i suoi fondamenti. E allora in un attimo molte storie che mi legano alla radio mi passano per la mente e nell’atmosfera silenziosa,quasi mistica, che avvolge il sito mi pare di sentire quelle voci:





pensando alla radio, le prime cose che mi tornano alla mente sono tre parole: meraviglia, crescita e magia.


La MERAVIGLIA mi colse quando da adolescente, ricevuta in regalo la mia prima radiolina con le FM, ebbi modo di scoprire un mondo nuovo: quello delle radio libere. Trovai sintonia con una in particolare poiché la musica che trasmetteva era come un fiume in piena ed io fui pronta a farmi travolgere da questa ondata di emozione pura che mi faceva scoprire generi musicali (rock pop reggae ecc) e artisti (B.Springsteen, Genesis , Bob Marley ecc) che avrebbero fatto parte per sempre della mia vita.


Era PUNTO RADIO , la mitica, trasmetteva da Zocca e arrivò a coprire anche buona parte del territorio nazionale. Era sul finire degli anni 70 e da quella radio potevi ascoltare signori dj che si chiamavano Vasco Rossi, Gaetano Curreri, Maurizio Solieri, Max Riva, Sergio Silvestri personaggi all’epoca per lo più sconosciuti. Da quelle frequenze Vasco lanciò le sue prime canzoni (Jenny è pazza) e il suo primo LP (ma cosa vuoi che sia una canzone). La favola non durò a lungo , problemi economici misero Punto Radio nelle mani di un partito: in breve la sede fu trasferita a Bologna, il nucleo fondatore pian piano scemò e dell’ intenzione iniziale rimase solo il nome.


Nel frattempo, dalle mie parti, stava muovendo i primi passi una nuova radio che si ispirò molto allo stile di Punto Radio, ma fu ancor più rigorosa e devota alla musa ispiratrice di tutto: la musica. MONDORADIO Rockstation rappresentò per me la CRESCITA della mia cultura musicale. Per oltre 15 anni questa emittente, come una sorta di melting pot musicale, diffuse nell’etere “solo” rock, soul, pop, new wave, country ecc. Ascoltare Mondoradio significava apprendere tutto il meglio che c’era in circolazione in fatto di musica e in breve tempo si formò un vero e proprio popolo di radio ascoltatori, migliaia di appassionati pronti a seguire l’emittente anche durante le memorabili serate, organizzate nei locali della provincia, dove la Rock Station portava la sua musica. Furono anni indimenticabili, MondoRadio divenne un vero e proprio punto di riferimento, citata anche nei romanzi di Pier Vittorio Tondelli.


La storia di MondoRadio è racchiusa in un libro scritto da uno dei suoi più significativi programmatori, Lorenzo Immovilli (detto Joe Jackson per la somiglianza con il noto rocker inglese). Il lungo racconto ne ricostruisce la nascita, l’ascesa e la fine poco gloriosa, segnata persino da risvolti giudiziari. Questo libro è stato di recente riedito, a 10 anni dalla prima pubblicazione, con una nuova veste grafica. E’ un tuffo nel passato e nella way of life degli anni 80, anni di gran fermento dove tutto sembrava davvero possibile.


Dunque Punto Radio solleticò la mia meraviglia, MondoRadio arricchì la mia crescita, ma la MAGIA mi toccò e, soprattutto, esplose nell’etere con quell’invenzione unica, irripetibile e sofisticata che fu RAI STEREO NOTTE , ritengo l’unico canale radiofonico della rai che fu gestito come una vera radio libera. 4 voci per notte: musicologi, critici musicali, appassionati giornalisti/scrittori (tra i miei preferiti Enrico Sisti, Massimo Cotto, Stefano Mannucci, Giampiero Vigorito), programmazioni originali, sperimentali, di approfondimento, unica protagonista la musica. Qualità eccelsa, professionalità puntuale e rassicurante, magia della notte: questi ingredienti fecero di RaiSteroNotte la cosa migliore che radio rai avesse mai prodotto da lungo tempo. Ancora oggi penso non ci siano termini di paragone . L’eredità di questa storica trasmissione sopravvive confinata nella notte tra il sabato e la domenica , ma solo su radio 1.




Persa nei miei pensieri mi aggiro per il museo con la sensazione che il tempo si sia fermato. Poche altre persone mi fanno compagnia, ci sono alcuni pensionati canadesi in gita. Sostano davanti ai pannelli che ripercorrono questa incredibile storia, leggono in religioso silenzio e colgo sui loro volti lo stupore e l’ammirazione. E’ un luogo sacro, non c’è che dire. Poi esco e rivolgo lo sguardo all’Oceano, oggi è cupo e rumoroso. Sta per piovere, m’incammino verso il promontorio là dove le onde per la prima volta viaggiarono verso casa.




9 commenti:

Marilina ha detto...

Che ridere Alle, la scrittura si è ribellata alla radio!!

Che emozione a leggere di quel luogo sull'oceano, che emozioni le tue ascoltando le radio libere che ti hanno accompagnata nella crescita.

Adesso capisco la tua sconfinata cultura musicale!! Grazie!!

Ernest ha detto...

:)

alessandra ha detto...

Che post meraviglioso Alle! Scusa il ritardo, ma è stata una mattinata movimentata!
Bello il tuo percorso di formazione musical-radiofonico, poi l'Emilia in quegli anni era tutto un fermento in quell'ambito. Da me è inutile dirlo non c'era lo stesso fiorire di radio libere e non, però devo confessare anche le mie mancanze: la musica l'ho amata sin dalla culla, però per molti anni ho ascoltato distrattamente la radio, ascoltavo religiosamente i miei album, ma non avevo scoperto la bellezza della radio parlata che oggi mi appassiona così tanto invece. Me ne pento amaramente, gli anni 80 sono stati anni molto per belli per la radio, anche a radio rai come ricordavi tu cara Alle.
Massimo Cotto ha lavorato fino a qualche anno fa a Radio Capital, purtroppo Stereonotte come dici tu sopravvive solo nella notte tra sbato e domenica....se penso a com'era bella radio 2 prima e a com'è ridotta adesso mi viene un magone!! Ma perchè dobbiamo essere così nostalgici? Con questo presente riesce facile direi...

Gloria ha detto...

meravigliosi i tempi di radiovada...con i dj che praticamente vedevi tutti i giorni per strada, la sede in un appartamentino in centro, le richieste musicali sempre esaudite...che tempi
non mi lamento però visto che abbiamo ancora una nostra radio storica con dj fantastici e alla mano a due passi da qui. ascoltare radio city è come ascoltare vecchi amici, vecchie voci con le quali sei cresciuta che parlano delle cose che stanno intorno a te, dei posti che frequenti tutti i giorni. mi piace da matti inviare i miei sms per salutare gli amici e richiedere le canzoni : messaggi tipo gloria saluta ivi e forty in attesa del week end e poi dedicare bruce springsteen.

p.s. : Alle com'è la nuova scozia? io avrei voluto andarci anni fa, atterrare ad halifax prendere la macchina e girare in libertà ma ormai sembra che il mio passaporto sia valido solo per una città.
e comunque halifax mi è rimasta sul groppone. devo andarci per una questione di principio!

Alle ha detto...

Marilina, che colpo quando ho aperto il blog eppure mi sembrava tutto a posto quando ho postato. Per fortuna qualche santo mi ha aiutato a rimediare!
La mia è soltanto passione, non potrei pensare la mia giornata senza musica anche se negli ultimi anni non riesco più a dedicare il tempo che vorrei.

Ciao Ernest! :))

Ale, per me ascoltare la radio è stato fondamentale per capire un mondo intero. Ho imparato a non precludermi mai nessuna possibilità di ascoltare qualcosa di nuovo, ad affinare l'orecchio e decidere quali erano i generi e gli artisti a me graditi. In tutto questo le radio libere, almeno un certo tipo, hanno avuto il ruolo fondamentale. Radio2 e la radio parlata, come dici tu, sono subentrate dopo, quando probabilmente ho sentito la necessità di aggiungere qualcosa alla musica.

Gloria, credo che sulle radio libere si potrebbero raccontare delle storie bellissime. Che dici ce la fai una dedica anche a noi ?
La Nova Scotia è una terra fantastica, si gira senza problemi e vieni a contatto con una natura meravigliosa fatta di oceano, con le maree più alte del mondo della Baia di Fundy (escursioni di oltre 7 metri tra la bassa e l'alta marea e uno spostamento di miliardi di tonnellate d'acqua nell'arco di 12 ore, vederla arrivare è uno spettacolo), di highlands che pare di stare in Scozia, di fari sulle scogliere, di mangiate di aragoste come fossero bruscolini. E soprattutto di un popolo meraviglioso che ti sorride sempre e si pone verso la vita in maniera completamente positiva. Tutto da imparare.

oriana ha detto...

...... perchè libera la mente...... cosi cantava Eugenio Finardi.

La mia adolescenza è stata "segnata" da Radiomontecarlo, le radio libere sono arrivate dopo. Quando lavoravo a Firenze rientravo a casa solo per il fine settimana e nella mia camera non c'era la tv (bei tempi!) ed io passavo le mie serate in compagnia di Carlo Massarini, qualcuno se lo ricorda?

sigh, sigh! come sono vecchia!!

alessandra ha detto...

@Gloria
Hai capito Ovada, ha pure la sua radio, altro che Camomilla City, è il centro del mondo :-)

@Alle
Quindi anche tu hai scoperto la parola aggiunta alla musica dopo, siamo in due allora :-)

@Oriana
Certo che me lo ricordo Carlo Massarini "Mr Fantasy", adesso fa un programma su Rai 5, bravissimo.

Alle ha detto...

Oriana, che fortuna aver ascoltato Carlo Massarini alla radio! Io ho iniziato a seguirlo sui giornali musicali prima e poi, come Ale, nel mitico Mr Fantasy e adesso a Rai5. Lui è un profondo conoscitore della musica nonchè un uomo moooolto affascinante e te lo posso confermare perchè ho avuto modo di incontrarlo.

oriana ha detto...

@ Alle allora sei stata più fortunata di me!