27 aprile 2010

In memoria di un genocidio dimenticato


Nelle plaghe dell’Oriente
Sia pace sulla terra…
Non più sangue, ma sudore
Irrori le vene dei campi,
e al tocco della campana di ogni paese
sia un canto di benedizione.

Nelle plaghe dell’Occidente
Sia fertilità sulla terra…
Che da ogni stella sgorghi la rugiada
E ogni spiga si fonda in oro,
e quando gli agnelli pascoleranno sul monte
germoglino e fioriscano le zolle.

Nelle plaghe dell’Aquilone
Sia pienezza sulla terra…
Che nel mare d’oro del grano
Nuoti la falce senza posa,
e quando i granai s’apriranno al frumento
si espanda la gioia.

Nelle plaghe del Meridione
Sia ricca di frutti la terra…
Fiorisca il miele degli alveari,
trabocchi dalle coppe il vino,
e quando le spose impasteranno il pane buono
sia il canto dell’amore.

Daniel Varujan, Il canto del pane

Questi versi non eccezionali, a dire il vero, dovrebbero colmare una mia lacuna: lo scorso 24 aprile ricorreva l’anniversario del genocidio armeno, di cui pochi sanno. La notte del 24 aprile 1915, per soddisfare appetiti nazionalisti e por mano al disfacimento dell’Impero Ottomano, gli armeni che vivevano in Turchia furono trucidati o deportati in Siria. Ancora oggi, in Turchia, è considerato un reato anche solo parlare del genocidio degli Armeni.
Una quindicina d’anni più tardi, Hitler si chiederà «chi si ricorda più del genocidio degli Armeni?» e, prendendone a modello le atroci modalità, ne perpetuerà un altro, altrettanto osceno, fortunatamente (se così è lecito esprimersi) meno dimenticato.

11 commenti:

alessandra ha detto...

Ecco, ci sono mancati i post di Annina! E' vero il genocidio armeno viene sempre un pò dimenticato, non ne conoscevo nemmeno la data, grazie Anna per averlo fatto.

Chissà che film avrai visto negli ultimi venerdì, a proposito come sta la tipa di cui al post del....sul cineforum?

Anna S ha detto...

@alessandra, vi dirò... In un post meno serio.

:-)

Gloria ha detto...

Grazie Anna : io avevo dimenticato e neanche sapevo la data. grazie

alessandra ha detto...

@AnnaS
Sì infatti hai ragione, qui non è il caso, ma lo sai che sono una campionessa mondiale di divagazione.

oriana ha detto...

Morirono più di un milione di Armeni in quello che è stato il primo genocidio della storia, ma la Turchia lo nega, ancora oggi è punito con l'arresto e la reclusione fino a 3 anni se nominato in pubblico, in quanto considerato gesto antipatriottico. Molti intellettuali sono dovuti fuggire all'estero

alessandra ha detto...

Visto che la Turchia vuole "entrare in Europa", fra i vari nodi da affrontare prima dell'ingresso ci dovrebbe essere anche questo.

alle ha detto...

Trovo in questi versi il desiderio lecito che la vita svolga il suo naturale ciclo senza che qualcuno
possa arbitrariamente decidere che cosa fare della vita. Degli altri.

Il genocidio degli Armeni,insieme a quello dei Curdi, insieme a quello dei Bosniaci, dei Ruandesi, dei Cambogiani, degli Ucraini, del Darfur............
ma quando impareremo ?

Grazie Anna

amanda ha detto...

da anni vivo a contatto con diversi Armeni, del genocidio del 1915 quindi sono a conoscenza, anche se la data precisa non la ricordavo, ricordo un bellissimo e terribile film con Omar Sharif. Il mancato riconoscimento di una simile atrocità non permette nel tempo la possibilità di una riconciliazione, bisogna riconoscere le proprie colpe perchè ti vengano, se possibile, perdonate

michi ha detto...

Chissà perchè la mente umana seleziona certi orrendi crimini contro l'umanità e li rende più o meno importanti di altri.
Il fatto è che di fronte a tutte le stragi ci dovrebbe esser un muro invalicabile chiamato coscienza civile.

Anna S ha detto...

@michi, per precise - quando non esplicite - ragioni di interesse. Non le posso esplicitare ulteriormente ma, grazie al mio lavoro, sono venuta a conoscenza di un po' di situazioni di cui tutti sanno ma che quando tocchi con mano sono davvero un po' imbarazzanti.

michi ha detto...

Anfatti.
Senza Star troppo a scendere nei particolari, ce ne sono alcune che "RENDONO" meglio di altre.
Tristessa