13 maggio 2010

LA MEMORIA, SVELATA




Il Salone Internazionale del Libro di Torino è un luogo che bisognerebbe visitare almeno una volta nella vita. Io lo immagino come un'isola felice dove i libri sono essenza di vita, ti danno il respiro, ti fanno protagonista delle storie del mondo, ti donano una ricchezza che non ha unità di misura e che ogni lettore custodisce in un forziere speciale e unico che è il proprio cuore.

Quest'anno il Salone ha per titolo "La memoria, svelata", quindi tema conduttore la memoria che rappresenta il legame più personale con il passato, a dispetto di tutte le banche dati tecnologiche di cui oggi possiamo disporre. A margine di questo importante e interessante argomento - che il Salone affronta con alcune lectio magistralis, dibattiti e incontri vari - molti scrittori partecipanti all' evento sono stati chiamati a rispondere a questa domanda:

"Quale libro manderesti a memoria per conservarlo, preservarlo e far si che non vada perduto?"

Naturalmente giro la domanda a voi. So che non sarà semplice scegliere un unico titolo, non lo
è stato anche per me. Ho escluso i classici per i quali sicuramente ci saranno molti volontari e allora ho pensato ad uno scrittore che mi ha sempre coinvolta emotivamente, che apprezzo per il suo stile singolare, per le storie che racconta che fanno ridere, piangere e ti regalano una gamma svariata di emozioni, sempre. Lui è John Irving e il romanzo, che imparerei volentieri a memoria perchè resti tra noi, è Hotel New Hampshire il primo dei suoi che ho letto e che mi ha aperto la strada per tutti quelli a venire. Per i quali, spero, ci sia qualche estimatore volenteroso che se ne faccia carico


23 commenti:

lillo ha detto...

beh io a memoria conosco già tutti i miei di poesia, l'unico che ho pubblicato e gli altri che tengo nel cassetto... mi sacrifico per l'umanità volentieri ;)

Gloria ha detto...

Anch'io escludo i classici e per me il libro che manderei a memoria è di sicuro Texas di James Michener. Nonostante sia un mappazzone di oltre 1000 pagine l'ho letto tutto d'un fiato perchè è la storia romanzata della stella solitaria, il Texas. le vicende storiche fanno da sfondo alle avventure dei protagonisti. un'epopea per me avvincente che mi ha fatto divorare le pagine

alessandra ha detto...

Grazie Alle per questo bel post...però ci devo pensare, scegliere il libro da preservare è una cosa molto impegnativa, mi sento caricata di una grossa responsabilità. Ci penso e torno più tardi.

...To be continued...

claudia ha detto...

Faccio una scappata veloce veloce, in questa giornata così impegnativa da avermi fatto saltare pure la pausa pranzo!

Io un libro a memoria (quasi tutto a memoria, diciamo) già l'ho mandato. E' Il piccolo principe di Saint Exupery. E' un libro nel quale vedo un po' tutto, dall'amicizia (che é poi l'aspetto piu' ovvio del libro) alla perseveranza, alla religione (ci sono lunghi saggi di teologi sul significato del deserto nel piccolo principe), alla semplicità e alla dedizione.
E' un libro nel quale c'é un po' di come sono e un po' di come vorrei essere e tanto di come vorrei che fosse il mondo...

amanda ha detto...

oh Alle sì John Irving ma penso che forse porterei a memoria il mondo secondo Garp o Preghiera per un amico, Camilleri però narrato da me con accento veneto che vale lo vorrei a memoria con la sua voce da 60 sigarette.

Posso per questa volte dire il barone rampante di Calvino?

Ma domani potrei dire il nome della rosa e dopodomani cent'anni di solitudine

Poi un libro di poesie: Ungaretti forse o Montale o... ma è impossibile scegliere

alessandra ha detto...

Ah pure io avrei l'imbarazzo della scelta e sceglierei a seconda dei momenti. Allora io imparerei a memoria per preservarla l'Odissea, lo so è un classico proprio classico, però è un'opera meravigliosa, io ne ho studiato stralci in greco antico al liceo ed ero totalmente affascinata da quelle parole, dal ritmo dei versi e dalla loro lettura metrica. In fondo è un'opera che è stata tramandata per tradizione orale per tanti tanti anni prima che Omero o chi per lui la mettesse per iscritto, quindi già tanti cantori l'hanno imparata a memoria.
E poi non posso non preservare il mio amato Calvino, dalla trilogia a Lezioni Americane...

franzblog2 ha detto...

Visto che bisogna evitare i classici (ma condivido, profondamente e con uguale trasporto, l'eccezione proposta da Alessandra circa l'Odissea), citerò il romanzo che più mi ha catturato negli ultimi anni, anche se non proprio tutte le persone che l'hanno letto ne sono rimasti altrettanto affascinati.
Si tratta di 'Middlesex' di Jeffrey Eugenides.

Un salutone.
Franz

michi ha detto...

Con la memoria che mi ritrovo,sarebbe davvero un impresa degna della mitologia classica.
Ogni libro che ho letto, anche il meno "altisonante", ha lasciato in me qualcosa di buono, linfa vitale per i miei 4 neuroni.
Ho qualche titolo in mente, ma nessuno in assoluto che prevalga sugli altri. Per stasera direi "Uno nessuno e centomila" anche se è un classico e che mi sovviene spesso quando rifletto sui rapporti interpersonali.
Subisco anch'io, come Alessandra, il fascino evergreen del mitico Omero.

alessandra ha detto...

@Michi
Uno, nessuno, centomila è davvero uno squarcio illuminante sui rapporti umani, con quell'intreccio da giudizi altrui che spesso attanaglia e soffoca le nostre vite...Pirandello era davvero un genio, poi chi è cresciuto in una provincia un pò chiusa come la mia sa bene i danni che quest'intrecci combinano!

Marilina ha detto...

La memoria che svelo io è Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare di Sepulveda.

E' una fiaba per bambini, gliela consegnamo in affiancamento ed in sostituzione alla memoria narrata, perchè parla dell'adulto che uccide il pianeta che lo ospita, della natura che nonostante tutto ripete i suoi ritmi, della diversità come arricchimento, della semplicità come soluzione, degli animali come esempio, dei bambini come risorsa, dell'amore incondizionato come faro nella notte.

P.S. Devo ammettere che non amerei in egual misura questo libro se fosse stato "il cane che..".
Perdono!!

alessandra ha detto...

@Marilina
Che bel libro hai scelto e che belle le tue motivazioni.

oriana ha detto...

Devo per forza andare su un classico: I promessi sposi, a parte che rileggerlo da grande è stato molto interessante, ma anche perchè, se non mi prendente in giro ve lo racconto, l'anno scorso con alcuni amici, fra cui un regista, l'abbiamo sceneggiato e ne abbiamo fatto un piccolo film da proiettare in parrocchia. Non vi dico le risate nei due mesi che abbiamo girato, è stato così divertente che quest'anno ci riproviamo con un testo del vernacolo lucchese.

alle ha detto...

Marilina, trovo La gabbianella e il gatto una magnifica favola per
divertire i bambini e far riflettere gli adulti. Valido anche il film d'animazione che ne hanno tratto. Una scelta coscienziosa.

Ale, solo tu potevi pensare al poema dei poemi, l'opera che realmente è giunta fino a noi perchè qualcuno lo ha sempre
custodito nella propria memoria.
Cuore generoso.

Lillo, fuori il titolo di quel libro o facci leggere qualcosa
di tuo......

Anche Il Piccolo Principe, cara Claudia, è un libro senza età e
un elemento educativo valido, forse
più di tante altre "pensate".
We care.

Amanda, infatti spero che ci siano altri volontari per Irving. Io ho scelto simbolicamente il primo che ho letto.
Imperdibile Calvino e Cent'anni di solitudine è un testo sacro.

Michi, anche Pirandello è salvo, per fortuna. "Uno, nessuno, centomila", un'esortazione alla vera vita di cui bisognerebbe ricordarsi più spesso.

Gloria e Franz, questi libri non li conosco, provvedo a segnarmi i titoli. Sono certa che sono validissimi poichè hanno trovato posto nei vostri nobili cuoricini.

alle ha detto...

Oriana, Renzo e Lucia non si possono abbandonare. E nemmeno quel fifone di Don Abbondio.
Però ora tu apri una finestra di curiosità pura su quel video di cui
devi almeno raccontarci qualcosa in più.

alessandra ha detto...

@Alle
Hai dato un bel commento per ciascuno di noi, la nsotra biblioteca virtuale della memoria si va espandendo.

@Oriana
In effetti ti vorremo vedere all'opera come attrice!

Marilina ha detto...

Alle, mi hai presa in pieno.

Sono decisamente coscienziosa, anche troppo.

Come scrollarsi di dosso secoli e secoli di sensi di colpa?

oriana ha detto...

Ale mi vedrete sul tappeto rosso molto presto.

alessandra ha detto...

@Oriana
Sì sul tappetto rosso in un elegante abito mentra cammini sotto braccio a George....

oriana ha detto...

che intendi dire con "tappetto"?

alessandra ha detto...

@Oriana
Il tappetto rosso è il mio ennesimo refuso, menomale che Anna non c'è ...:-)

Gloria ha detto...

Tappetto rosso come paolo limiti o mister b? Oriana, mi ti metti a camminare sulle teste della gente??
ma quando farete lo spettacolo sarà possibile avere un video anche corto della "prima"?

oriana ha detto...

Guardate che la mia partecipazione a questo film indipendente (fa molto cultura) è stata un cammeo, muto ma sempre cammeo

alessandra ha detto...

@Oriana
Hai detto poco, anche il grande Hitchcock faceva la comparsa muta nei suoi film!!! :-)Vi presnto Lady Oriana Hitchcock...si vede che ho bisogno di andare in ferie e viaggiare? Sono fusa!