27 luglio 2010

Da "l'io singolare proprio mio"



Tutti i miei sensi raccolti in uno
che era tutti ed era nessuno.
Un impasto densissimo amoroso
che riassorbiva il mondo nel riposo.
Si mostrava nella forma di un sorriso
che era di tutto il corpo non più diviso,
luce e riflesso della luce d'ogni corpo,
mi visitava tenerezza di nascosto.


Patrizia Cavalli

6 commenti:

alessandra ha detto...

Ma che bella questa poesia, non conoscevo Patrizia Cavalli..e mi piace che tu abbia pensato per una poesia sui sensi a un quadro di Klimt.

amanda ha detto...

si sposano a meraviglia veramente un sorriso, i riflessi... mi facevano venire in mente la vergine, ma le ho già dedicato un intero post, mi pareva esagerato insistere su quella via

Gloria ha detto...

Neanch'io conoscevo Patrizia Cavalli.
e devo dire che la scelta del quadro è perfetta. io che me ne capisco così poco sia di arte che di poesia trovo queste oasi molto rilassanti ed educative. si perchè vivendo qui ho imparato parecchie cose.

alle ha detto...

Che bello un sorriso che unisce tutto il corpo........

questo Klimt toglie il respiro da quanto è meraviglioso. Un pittore così profondamente conoscitore del mondo femminile!

lillo ha detto...

sai io c'è stato un periodo in cui ero letteralmente combattuto fra la cavalli, la valduga e lamarque, su chi fosse, non dico la più brava, ma la mia preferita... è una fesseria, lo so, anche perchè ognuna di loro ha il suo mondo che è ben distinto dalle altre e come le raffronti?? alla fine ha vinto la lamarque (nel mio cuore), la valduga l'ho persa quasi del tutto di vista e alla cavalli, alla cavalli torno sempre di notte, di tanto in tanto, per bisogno, come se fa con un'amante... ;)

amanda ha detto...

@lillo: questo commento è poesia