27 luglio 2010

Ode alle piccole grandi invenzioni



Mi trovo spesso a viaggiare sui treni, direi che lo faccio da anni, prima quando vivevo a Roma per tornare dai miei, adesso per andare trovare gli amici e prendere ossigeno altrove. Ecco in questi momenti ringrazio sempre e benedico l'inventore del trolley, mi ricordo quando nei primi anni novanta fresca di maturità mi sono trasferita nella capitale e giravo con quei borsoni malefici che rompevano la spalla anche di una ventenne. Poi magicamente è arrivato lui Mr Trolley, un'invenzione semplice, ma geniale che ha salvato le mie spalle e la mia schiena; certo nelle stazioni con le scale per arrivare ai binari, che sono la maggior parte purtroppo, ho ancora i miei problemi e non è che al giorno d'oggi quando vedono una donna che non ce la fa a sollevare la sua valigia ci sia la fila per aiutarla. Comunque vorrei proprio ringraziare questo invenzione del XX secolo, mi ha agevolato molto in una delle cose che amo di più fare, viaggiare.
Ho scelto di allegare il trailer del film "Tra le nuvole", di cui vi avevo già parlato credo, perchè come vedrete, il trolley è a buon diritto uno dei protagonisti, il nostro adorato George Clooney durante il film dà anche un'utile lezione su come si prepara una valigia essenziale.
Ovviamente noi dobbiamo ringraziare anche la radio, internet e gli sms, mirabolanti invenzioni che ci hanno permesso di conoscerci e di tenerci in contatto nonostante le distanze, ma queste sono grandi invenzioni, davvero rivoluzionarie.
Mi piacerebbe piuttosto sapere da voi quali sono le piccole invenzioni che hanno cambiato o perlomeno migliorato il vostro quotidiano e la la qualità della vostra vita.

14 commenti:

Gloria ha detto...

Inizio da bastian contrario e dico subito che l'invenzione che non mi piace è la macchina digitale. così non c'è gusto non c'è abilità. avendo a disposizione migliaia di scatti uno spara all'impazzata. come viene, viene tanto poi si cancella. con il vecchio rullino invece si deve fare attenzione, ci si impegna, si suda, il ditino tituba. e non venitemi a dire che una stampa in digitale è migliore di una vecchia cara bianco/nero.
invece apprezzo la nascita del cd. io possiedo centinaia di cassette che restano lì impolverate perchè ascoltarle potrebbe voler dire rovinarle. quante volte mi si sono mangiate in auto con rumori disgustosi..sono finite inghiottite e stropicciate. con il cd vado sicura. posso ascoltare e riascoltare 1000 volte senza intaccare la qualità del suono.
di sicuro mi verrà in mente qualche altra invenzione che apprezzo...

amanda ha detto...

così al volo mi viene in mente la caraffa filtrante. L'acqua del rubinetto a casa mia aveva spesso un odore di dinfettante sgradevolissimo ed inoltre è molto dura, ma abitando al 4° piano senza ascensore portare la minerale su per le scale era un'agonia, inoltre se faccio un favore all'ambiente lo faccio a me, quindi ora benedico l'inventore della caraffa filtrante. Poi me ne verranno altri

amanda ha detto...

per quanto riguarda la macchina fotografica digitale avendo il trequarti che ama veramente molto fotografare ed essendo rimasto fedele fino a poco tempo fa al rullino ti dico: 1) non sapevo più dove mettere le diapo che non dovevano stare nè troppo al caldo, nè troppo al freddo ( e ricordo stiamo sottotetto)a momenti metteva in soffitta me per salvare le diapo. 2) se uno non fotograficchia ma fotografa con passione lo scatto lo pondera molto anche con il digitale 3) una volta andò a fare un viaggio negli stati uniti e al ritorno dopo aver fotografato California, Nevada ecc ecc scoprì che c'era stato un problema alla macchina e si fumò tutto il viaggio, snocciolò una bibbia di imprecazioni che dagli anni 90 risuonano ancora oggi. Quindi benedico l'inventore della macchina digitale. Io amo l'inventore dell'mp3 che mi ha concesso di viaggiare su e giù da Merano con tutta la mia musica appresso a peso zero

amanda ha detto...

ho una venerazione per l'inventore dei miei occhiali smontabili, adoro cambiare i colori in base al vestito, all'umore. Una volta ero costretta a cambiare montatura spesso, ora cambiando sempre colore moriranno prima le lenti degli occhiali, ma ormai non saprei tornare indietro, sono leggeri come piume, non segnano più il naso e li assemblo come mi pare

Gloria ha detto...

Amanda capisco il tuo 3/4 perchè a me capitò la stessa cosa. a new york sul battello verso ellis island stavo cercando di inserire il rullino. un giapponese incuriosito dalla mia vecchia canon si è avvicinato e si è offerto di aiutarmi. io sono capacissima di mettere i rullini in macchina diamine (una delle poche cose che so fare) però per non risultare scortese gli ho dato la mia kenny e il rullino da montare. io poi impadronitami di nuovo di lei ho iniziato tutto un reportage sulla statua della libertà e su manhattan vista dall'hudson river.
quando ho aperto il coperchio : avete presente la faccia di zio paperone quando scopre che gli hanno rubato la numero uno?? il rullino era lì intatto inutilizzato fermo, intonso. mi è preso un colpo, gli occhi iniettati di sangue, la vena del collo che stava per scoppiare. avrei voluto avere mr watanabe tra le mani per cambiare il suo colorito da giallo a nero luttuoso.
la colpa comunque è stata la mia : non dovevo permettergli di toccarla e forse nel dubbio avrei dovuto controllare.
comunque nonostante tutto dico no alla digitale. ho visto gente tornare a casa con più di mille scatti dopo solo 3 giorni di vacanze. qualità non quantità.

amanda ha detto...

se è per questo ho visto gente davanti ad un klimt non guardare il klimt direttamente ma attraverso il mirino della digitale, ma se uno è minorato è minorato come l'imbecille che guarda il dito che indica la luna invece di guardare la luna

alessandra ha detto...

Lo scorso anno abbiamo regalato a mia madre per il compleanno una macchinetta digitale, ecco io vorrei non averlo fatto, da allora quando torna che so dalla settimana in montagna con 800 foto, di cui 100 sui fiorellini più belli, 200 sull'arredamento delle baite....:-)

amanda ha detto...

ragazzi bacio l'inventore dei link ho aggirato le strette e perfide maglie della censura dell'USL e tramite il link di lillo al nostro blog eccomi qua buco tra pazienti,(sarà fine luglio per qualcosa) e così commento

Il_Marcio ha detto...

Io quando vedo una donna in difficoltà scoppio a ridere; siete buffe.

Una delle invenzioni che amo di più è la saponetta. Indubbiamente.

Poi, beh, c'è internet e la stampa (dei libri, intendo) che sono ex equo.

Infine tutto il resto.

suarakamansa ha detto...

il cardiofrequenzimetro. il miglior acquisto di tutta la mia vita. ha cambiato la maniera di fare sport. in positivo e in negativo. prima sport era quasi solo piacere poi è diventato una misura. ora non faccio un passo senza la fascetta intorno al petto e l'orologio al polso

alle ha detto...

Sono rimasta fedele alla mia reflex a pellicola fino a pochi mesi fa. Questo perchè amo vedere la foto stampata su carta, mi piace quell' ansia che ti prende nell'attesa di vedere il risultato, non ti puoi nascondere dietro a incredibili ritocchi di post produzione. Poi, dopo un'attenta e lunga riflessione ho
acquistato una digitale reflex con la quale sto prendendo pian piano confidenza. Tralasciando i particolari tecnici, il vantaggio grande è che puoi conservare migliaia di foto in poco spazio, non devi girare con decine di pellicole che sono delicate e non amano i raggiX dei metal detector e ormai fai fatica a trovarne di qualità. Inoltre le puoi perdere, come capitò a me nel mio primo viaggio in Irlanda. Un rullino, che conteneva scatti che ancora ricordo perfettamente, svanì per sempre nel nulla o meglio nelle brume piovigginose del Donegal. Non penso però che il numero di scatti dipenda solo dal tipo di macchina. Anche i grandi reporter del N.G. hanno sempre fatto migliaia di scatti, a pellicola, per ricavarne poi solo alcuni da pubblicare. L'importante è saper selezionare quelle giuste e, soprattutto, non tediare gli amici mostrando loro l'intero reportage.

Approvo e utilizzo il lettore Mp3,
avere con me ovunque la musica che più mi piace la considero una vera alzata di ingegno, un vantaggio grande con uno sforzo minimo.

Nel lavoro apprezzo molto il copia-incolla, gli archivi virtuali che fanno risparmiare quintali di carta e permettono di conservare con perfetto ordine, l'home-banking.

Ringrazio anche chi ha inventato la padella antiaderente, la Lonely Planet, la felpa, l'auto a metano e della telefonia moderna mi piace che compaia il nome del chiamante sul display

oriana ha detto...

@ Alle
il nome del chiamante sul display è una magnifica censura

alessandra ha detto...

Infatti viva il lettore MP3 e viva pure il chiamante che compare sul display del cellulare e del telefono di casa :-)

alessandra ha detto...

Ecco e adoro pure la mia stampante - scanner...posso scansionare tutti i miei docuemnti e mandarli in pdf via mail..fantastico...scusate la deriva tecnologica.