18 ottobre 2010

1960



Il 1960 è l'anno che mi ha regalato il 3/4 ed è anche il titolo del bel docu/film di Gabriele Salvatores che RAI3 ha mandato in onda sabato sera dopo che tempo che fa.
Sono felice che sia stato seguito da oltre due milioni di persone, perchè è stato un bellissimo strumento per valorizzare il patrimonio immenso delle teche RAI. Di quando la TV nazionale aveva un senso, un'utilità, ed era fatta da professionisti e non da scalda poltrone e arraffa denari, dediti al rimbambimento della pubbliche coscienze. Salvatores non ha girato un solo minuto di riprese, ma utilizzando materiale d'epoca ha creato la storia di una famiglia come tante (e come la sua) nell'Italia del dopo guerra, in fuga verso il nord alla ricerca della realizzazione di un sogno.Intanto si vedevano la nascita della Vespa, la Dolce vita di Fellini, Berruti con occhiali da sole che vince alle olimpiadi di Roma, Abebe Bikila che giunge al traguardo scalzo e fresco come una rosa, un bellissimo Paul Newman con un fisico spaziale che fa il bagno al Lido di Venezia, le repressioni del governo Tambroni. Il film dimostra diverse cose: primo che ci siamo dimenticati troppo in fretta del nostro recente passato di emigranti, secondo che avevamo sogni ed illusioni e che ora si sono rubati anche quelli, terzo che quella gente possedeva una dignità che ci scordiamo, certo anche allora c'erano quelli che facevano i provini per Cinecittà per conoscere le donne e diventare famosi senza avere nè arte nè parte, ma erano pochi pochi. Spero, per chi l'ha perso, che non sia stata l'unica occasione di vederlo.

12 commenti:

oriana ha detto...

l'ho perso e mi dispiace, spero di poterlo recuperare. Nel 1960 io c'ero già, ero piccola piccola ma c'ero.

Salvatores da buon intenditore ha scelto di abitare a Lucca e partecipa attivamente alle varie iniziative della città

amanda ha detto...

beati voi che vivete nella bellezza

lillo ha detto...

spero anch'io :)

amanda ha detto...

Ciao Lill!

alessandra ha detto...

Eccomi..in ritardo come succede ultimamente, ma arrivo. Sabato ho visto solo l'intervista di Salvatores da Fazio...mi ha colpito in particolare lo spezzone mandato in onda in cui un ragazzo lucano emigrato al nord e disoccupato da un paio di mesi alla domanda se era ottimista sul suo futuro ha risposto SI', ecco mi ha colpito, oggi manca quell'ottimismo, quella fede nel futuro in tutti gli ambiti...abbiamo perso tante cose per strada, valori, purezza di cuore....

Scusate se abbasso la conversazione a un livello ormonale, ma quanto è bello Paul Newman che fa il bagno al Lido? :-)

Gloria ha detto...

Io ne ho visto un pezzetto (ebbene si barnbay non c'era) e mi è piaciuto. è bello vedere stralci di un'italia che non c'è più, ed è triste vedere che la nuova italia è fatta ormai di una moltitudine di furbastri che cercano la via più breve e illegale per arricchirsi, di gente nata stanca desiderosa solo di ottenere il massimo con il minimo sforzo. non è sempre così ma in linea di massima....gli anni '60 sono passati e anche le belle trasmissioni. prepariamoci a un gf lungo 6 mesi in cui ci verrà propinata la discarica televisiva senza pudore

amanda ha detto...

L'alternativa Gloria c'è: spegnerli!

Ale: tanto bello, tanto, ma tanto tanto

oriana ha detto...

ma tanto bello!

amanda ha detto...

ahhhhhhhhhhhhhhhh (sospiro)

maria grazia ha detto...

l'ho perso anche io, ero fuori Milano a cena, in mezzo alla pianura padana e ad un nubifragio.

franzblog2 ha detto...

Anch'io, che stavo lavorando, l'ho perso.
Visto che siamo in argomento, però, vorrei segnalare due straordinari video su youtube, con dei collage di immagini da trasmissioni tv degli anni '60 (e in parte anche '70).
Per la difficoltà a linkarli direttamente qui, vi do le indicazione per 'googlarli':
Cliccare sulla sezione 'video' di Google (in alto a sinistra), e digitare 'Fragmenta youtube' nella finestrella di testo.
Sono i primi due dell'elenco, a firma Sibilla60.

Franz

alle ha detto...

Anche per me il 1960 è un anno importante. Iniziava a formarsi la mia famiglia in terra straniera tra
tante difficoltà, ma con tanta fiducia di poter avere una vita migliore di quella fino ad allora vissuta tra guerra e miseria.
Fu un momento di rinascita a cui l'uomo si accostò con gli intenti migliori e con uno spirito ancora pulito, privo di brutture. E' questo che rende particolare quel periodo, forse il più straordinario
del secolo scorso.

Sono anch'io curiosa di vedere questo filmato, il lavoro svolto da Salvatores dimostra la sua
grandezza di uomo e regista.