2 novembre 2010

vento del nord

Domenica per non lasciarci trascinare dalla desolazione della malefica uggia autunnale, ce ne siamo andati a Villa Manin a Passariano di Codroipo, che probabilmente da sola, in un giorno di sole meriterebbe una visita, a vedere Munch e lo spirito del Nord curata da Marco Goldin.

Forse ricorderete che in passato ho criticato molto il curatore, dato che fino ad ora non ero mai uscita soddisfatta da una mostra da lui allestita, troppo del genere "venghino siori e siore a vedere il magnifico dipinto", e con la scusa che ti faccio vedere un Monet, nessuno avrà da ridire anche se perfino Monet si sarebbe in seguito vergognato di quella sua produzione, tanto il popolo bue si beve tutto. Siamo partiti dunque scettici, ma tant'è la giornata di meglio non offriva.

Invece, miracolo, la mostra questa volta mi è proprio piaciuta, la panoramica offerta sull'arte scandinava della seconda metà dell'ottocento era ampia e c'è così tanto materiale che vi beccherete due post, dicesi due.

Parlare di quadri senza farvene vedere almeno alcuni non ha gran senso e poichè ho trovato in rete parecchio materiale, domani vedremo Munch ed oggi giochiamo con il resto della Scandinavia.

Non ho trovato immagini di due quadri della seconda sala: un quadro di Julius Paulsen un "paesaggio serale" del 1886 in cui era molto bello il gioco tra la luce esterna e quella rossa fiammeggiante proveniente dalle finestre della casa e l' altro bel quadro, con lo stesso scambio di luci, ma questa volta rovesciato è " solitudine , interno con lampada e uomo seduto immerso nei suoi pensieri" di Laurits Andersen Ring del 1899 in cui è ritratto l'anziano podestà di Vinderod, Lars Olsen. Molto algida e "acquatica" la sala dedicata a Vilhelm Hammershoi, qui sotto "Pioggia con il sole sul lago Gentofte i cui esterni pur essendo oli paiono acquerelli, molto lineari, a tinte fredde e i cui interni paiono lattiginosi o avvolti da una nebbia che tuttavia non confonde i dettagli .
























Bello lo spazio dedicato alle pittrici: gli "abiti messi ad asciugare" di Helene Schjerfbeck del 1883 ed il delizioso piccolo paesaggio di notte bianca in un canneto di Elin Danielson Gambogi del 1890.


Il "fuori dal mondo" di Maria Wiik" del 1889 in cui l'anziana viene distratta dalla lettura dalla giovane che si veste


Si torna all'universo maschile con due pittori che già conoscevo Gallen-Kallela, che avevo molto amato in una mostra a Palais de Tokyo nella notte dei tempi a Parigi, l'opera vista ieri non mi ha colpita particolarmente anche se è molto celebre "Imatra in inverno" del 1893


e Peder Andersen Balke ed il suo "paesaggio costiero" del 1860-69 che avevo invece visto a Ferrara
E voglio ancora farvi conoscere la diafana fanciulla dai capelli rossi "alunna II- ragazza in nero" di Helene Schjerfbeck del 1908 , ed il "bucato sul ghiaccio" di Pekka Halonen del 1900



10 commenti:

alessandra ha detto...

Amanda, un post bellissimo..sei la nostra maestra d'arte...ed io una tabula rasa su cui dipingere...

amanda ha detto...

maestra d'arte ho piazzato lì delle foto, non faccio la critica, non ne ho le competenze :)

Gloria ha detto...

Qui c'è la seconda tabula rasa...meno male che c'è Amanda che va alle mostre, fa vita culturale, fa sport e mi fa dimagrire, cucina e mi prepara piattini deliziosi...è un vulcano di attività e io un ippopotamo pigro...
Ho visto un servizio al tg in cui si parlava di una mostra importante inaugurata a padova ma data la mia vetusta età e l'ignoranza, non ricordo assolutamente di chi era la mostra. comunque tu di sicuro lo sai e avrai in programma di andare.

amanda ha detto...

a padova ci sono ben due mostre in questo periodo (o troppe o niente) quella di cui hai sentito parlare penso sia una mostra sul ritratto da Canova a Modigliani a Palazzo Zabarella.
Stiamo aspettando un pomeriggio o una mattinata per poterci andare.
L'altra è sul Giorgione al Museo degli Eremitani

alle ha detto...

Amanda, i tuoi reportage sulle mostre di quadri diventano sempre più preziosi. Questo è talmente completo, e manca ancora una parte,
che mi sembra di esserci stata. Amo le atmosfere nordiche, trovo affascinante la luce e anche le tinte fredde che ben la rappresentano. Le persone ritratte
spesso sono immerse in un'aurea malinconica che un po' è l'emblema di questi luoghi.
I dipinti che hai inserito, cara Amanda, sono molto belli ed ora aspetto il seguito con il grande Munch..........

certo che a Padova non state con le mani in mano, offrire un po' di cultura, di questi tempi, sa quasi
di extra terrestre !

amanda ha detto...

@Alle: in realtà la mostra offriva molto di più ma per il post è necessario attuare delle scelte altrimenti scoppia

Padova un po' langue dal punto di vista dell'organizzazione di eventi culurali, per quello dicevo o due mostre o niente.
Questa mostra di Munch invece è della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia

maria grazia ha detto...

Meno male che Amanda va alle mostre e ci istruisce... :-)
Grazie sig. critico.

Devo dire che amo di piu' i pittori del sud, con colori piu' decisi, ma anche questi sono molto belli.
Tanto per dire il prossimo weekend lo passero' a Roma, e andro' a vedere la mostra su Van Gogh

amanda ha detto...

@MG: fuggo molto dalle mostre su impressionisti e van gogh(già questa di munch era pienotta, per fortuna siamo arrivati presto perchè quando siamo usciti c'era una coda che non finiva più. In quelle mostre non si riesce a gustarsi i quadri ci si pesta i piedi, manca l'aria

Marilina ha detto...

Grazie Amanda!
Sono un'ignorantona che intravede la luce in fonfo fondo fondo al tunnel...
Mi piace molto il quadro dell'interno con signora e quello del bucato all'aperto... mi ricorda..., oddio come si chiama quel genere sempre nordico ma dai colori brillanti?
Perdonate l'accostamento fischi con fiaschi...

A Barcellona, visitando un’interessante mostra sui labirinti, ho scoperto che nel giardino di Villa Manin ne esiste uno molto bello. Forse si vede nel link, ma non ho guardato perché ho i capi alle spalle…

amanda ha detto...

@Marilina: mai guardare i link con i capi alle spalle