23 gennaio 2012

Incipit del 23 gennaio




Wolverine River, Alaska 1920

Mabel sapeva che avrebbe trovato silenzio. In fondo, era ciò che voleva. Niente vagiti o vocine infantili. Niente grida giocose dei figli dei vicini per strada. Sulle scale di legno consumate dai passi di una generazione dopo l'altra, nessuno scalpiccio di piedini, niente giocattoli, niente giocattoli che sbattono sul pavimento della cucina. Si sarebbe lasciata alle spalle tutti i rumori dei suoi fallimenti e rimpianti, e al loro posto ci sarebbe stato solo silenzio. Nelle lande selvagge dell'Alaska, aveva immaginato di trovare un silenzio di pace, come neve che cade di notte, l'aria piena di promesse ma senza suono, e invece non trovò nulla di tutto questo. Anzi quando passava la scopa sulle assi del pavimento, le setole grattavano il legno come i denti aguzzi del toporagno le rosicchiassero il cuore.

Eowyn Ivey. La bambina di neve. Einaudi


Avete nostalgia delle favole? Vi piacevano le favole del profondo nord con la natura madre e matrigna? Vi piacciono le storie d'amore? Vi piacciono le favole che non finiscono esattamente con e vissero tutti felici e contenti? Allora questo libro fa per voi.
Mabel è in fuga dalla sua disperazione, ma la distanza dal suo ambiente non mette distanza tra il suo dolore e lei stessa. Jack la porterebbe ovunque per farla felice ma è conscio del fatto che nulla di quanto lui può dire o fare può aiutare Mabel se non è lei stessa a volerlo. Poi inizia la favola. Buona lettura

7 commenti:

Zio Scriba ha detto...

Bella e disperata la ricerca di Silenzio dell'incipit...

Un silenzioso ma grande abbraccio :)

alessandra ha detto...

Uh sì ho voglia di favole inconsuete..segnato...grazie...

amanda ha detto...

Zio: ricambio

Ernest ha detto...

grazie

Alle ha detto...

Gli ingredienti di questa storia sono tra i miei preferiti e poi cosa c'è di meglio in questo periodo che perdersi in una situazione fiabesca ?

Grazie pusher! segnato.

Marilina ha detto...

Della serie possiamo credere di fuggire da tutto, ma non riusciremo mai a fuggire da noi stessi.

Il silenzio dell'incipit mi spaventa perchè sa di solitudine, ma se è una fiaba... ben venga.

Ma se non vivono felici e contenti, come possono vivere?!? Ehehehh?!?

amanda ha detto...

@Marilina: leggi e poi lo vedi da te