23 aprile 2010

Incipit del 23 aprile 2010


Chiamatemi Ismaele. Alcuni anni fa - non importa quanti esattamente - avendo pochi o punti denari in tasca e nulla di particolare che m'interessasse a terra, pensai di darmi alla navigazione e vedere la parte acquea del mondo. E' un modo che ho io di cacciare la malinconia e di regolare la circolazione. Ogni volta che m'accorgo di atteggiare le labbra al torvo, ogni volta che nell'anima mi scende come un novembre umido e piovigginoso, ogni volta che mi accorgo di fermarmi involontariamente dinanzi alle agenzie di pompe funebri e di andar dietro a tutti i funerali che incontro, e specialmente ogni volta che il malumore si fa tanto forte in me che mi occorre un robusto principio morale per impedirmi di scendere risoluto in istrada e gettare metodicamente per terra il cappello alla gente, allora decido che è tempo di mettermi in mare al più presto. Questo è il mio surrogato della pistola e della pallottola. Con un bel gesto filosofico Catone si getta sulla spada: io cheto cheto mi metto in mare. Non c'è nulla di sorprendente in questo. Se soltanto lo sapessero, quasi tutti gli uomini nutrono, una volta o l'altra, ciascuno nella sua misura, su per giù gli stessi sentimenti che nutro io verso l'oceano.
Moby Dick - Hermann Melville - traduzione di Cesare Pavese
Anch'io oggi rubo un'idea dal buon John Vignola che oggi ha iniziato la sua trasmissione con uno dei più intensi incipit che io abbia mai letto, quello di Moby Dick di Herman Melville, tra l'altro nella prestigiosa traduzione di Cesare Pavese. Un libro che ho letto da adolescente e poi ho studiato di nuovo all'università; la storia è nota a tutti, l'affascinante epopea del capitano Achab alla caccia forsennata della balena. E' un libro che dedico a chi come me ama il mare e le sue avventure, quindi al capitano Tonino, ma direi a tutti visto che il viaggio nell'oceano è solo un'allegoria della vita, ognuno ha la sua balena da inseguire e a volte si imbarca in qualche folle impresa senza ritorno. L'incipit assume anche un valore particolare perchè oggi è la giornata mondiale del libro e del diritto d'autore, promossa dall'UNESCO; il tema di quest'anno è il dialogo e il rapporto tra le culture. E non è un caso che il 23 aprile 1616 morivano William Shakespeare, Miguel de Cervantes e Garcilaso de la Vega, scrittore peruviano.

11 commenti:

Gloria ha detto...

Che bel libro! mi ricorda gli anni di studio.
questo incipit lo dedico al gruppo di pescatori di cui fa parte mio padre : durante una delle loro uscite in mare si sono imbattuti in una balenottera smarrita nel mar ligure che vagava solitaria nelle vicinanze del porto. poi alla fine, gli addetti dell'acquario l'hanno riaccompagnata in mare aperto ,ma per una decina di giorni ha fatto compagnia a tante persone.

amanda ha detto...

oh i libri letti tanti tanti anni fa, ogni volta mi dico, rileggerei questo e questo, ma poi ho sempre molte cose nuove da leggere e molto tempo e così rimando e rimando.

Che bella storia Gloria, la balenottera smarrita salvata dai pescatori

alle ha detto...

La mia prima balena l'ho avvistata al largo del Mare di Norvegia. Un'esperienza emozionante, un approccio rispettoso e anche timoroso verso questa grande, tanto grande creatura. Dopo una lunga attesa, sbucò all'improvviso di fianco alla nostra barca e con fare pacioso e vanitoso si concesse lungamente ai nostri sguardi increduli, prima di scodare e scomparire per sempre negli abissi.

amanda ha detto...

che incontro meraviglioso, io più di tonni e delfini non ho visto

oriana ha detto...

Alle, ma allora una buona dose di avventure l'hai già avuta!
Io solo trote e di lago per giunta!

I libri dell'adolescenza ti restano nel cuore per sempre, questo è uno di quelli che più ho amato, anche se mi ha fatto soffrire molto

GianfraH ha detto...

Mentre alle 5 mi accingevo a lasciare Roma alla volta di casa, il buon JV mandava Stairway to Heaven, al termine del quale leggeva qualche riga da Moby Dick.
Alle 5 e 50 nominava una tizia e, in antitesi, una sua omonima con tanto di nome e cognome... quando si dice coppia consolidata :-)

g.

amanda ha detto...

che vuol dire nominava una tizia ed in antitesi una sua omonima con tanto di nome e cognome? Dici Ale la sua fidanzata?

oriana ha detto...

piano piano ci portano ad ascoltare la trasmissione, per non perderci gli sviluppi. Assisteremo alla nascita di un amore?

alessandra ha detto...

@Gianfranco
Ecco non ironizziamo su una tizia con nome e cognome!:-) Comunque hai visto che bella puntata, poi Stairway to heaven all'inizio, il buon JV è sempre un grande.

Mai visto una balena dal vivo in vita mia, se escludiamo Giuliano Ferrara che ho avvistato nel centro di Roma anni fa, ma non mi ha molto emozionato. :-)

GianfraH ha detto...

@Ale

si, decisamente bravo, specie se rapportato a quell'ora e mezzo che segue la fine della trasmissione... forse ero abituato troppo bene. Quasi quasi meglio la Falcetti (che delle volte mi sta proprio sul...), quei due temo si impegnino per essere cosi' volgarotti e a tutti i costi sopra le righe.

g.

amanda ha detto...

io mi sono spostata su radio3 GR, GR£ mondo e prima pagina