22 aprile 2010

UN INDOVINO MI DISSE


Una buona occasione nella vita si presenta sempre. Il problema è saperla riconoscere e a volte non è facile. La mia, per esempio, aveva tutta l'aria di essere una maledizione: "Attento ! Nel 1993 corri un gran rischio di morire. In quell'anno non volare. Non volare mai", m'aveva detto un indovino.


Chi parla è Tiziano “Anam” Terzani, lo scrittore giornalista che nel 1976 ricevette da un indovino cinese di Hong Kong una strana profezia : il 1993 sarebbe stato per lui un anno fatale se avesse usato l’aereo. Allo scoccare dell’anno fatidico Terzani decise di dar retta a quella predizione e per un anno intero viaggiò in Asia, continuando il suo lavoro di reporter per Der Spiegel, senza prendere l’aereo, ma usando qualsiasi altro mezzo, spesso di fortuna, riuscendo a tornare perfino alla sua amata Toscana. Questo libro è insieme racconto, reportage, avventura e, soprattutto, è l’incontro con quelle terre e con quelle popolazioni tanto diverse ed eterogenee che non avrebbe potuto realizzarsi viaggiando in aereo. Consiglio la lettura non solo perché Terzani è stato un eccezionale autore di reportage, un uomo di frontiera, libero e aperto verso il nuovo, ma anche perché questo diario particolare è fonte ispiratrice di un modo diverso di viaggiare. E di incontrare il mondo.

"UN INDOVINO MI DISSE " Tiziano Terzani - Tea Ed. Longanesi

8 commenti:

amanda ha detto...

bè di questi tempi come vulcani capricciosi, aumento della benzina, treni sovraffollati dimostrano, avere delle strategie alternative per spostarsi non è una cattiva idea.
Grazie del consiglio

alessandra ha detto...

Di Terzani ho letto ancora troppo poco, mi ha sempre colpito molto la sua figura e la sua scrittura. Ecco segno pure questo nell'"agendona" dei libri da leggere, l'estate è vicina e spero di avere più tempo e meno sonno!
Grazie del consiglio cara Alle, un bell'incipit e soprattuto direi tempestivo e sul pezzo perchè, come diceva Amanda,di questi tempi non farebbe male trovare soluzioni alternative e lente.

oriana ha detto...

Alle giusto tu potevi consigliare questo libro, mi pare di capire che potendo, partiresti anche domani per questa avventura.

alle ha detto...

Oriana,
sarebbe una bella avventura da vivere, ma per poterlo fare bisogna essere preparati nello
spirito, non aver paura ad affrontare difficoltà, non aver timore ad incontrare gli altri.
Non è una vacanza, non sei parte
di nessun club.
Non ci ho mai pensato seriamente, ma sognato sì. E non è cosa da potersi realizzare nelle due canoniche settimane di ferie.

maria grazia ha detto...

E' un libro molto bello, l'ho letto anni fa, forse sarebbe il caso di rileggerlo...grazie Alle, condivido il tuo punto di vista.
Imparare a usare mezzi alternativi per spostarsi soprattutto in oriente necessita di coraggio, e molto.

Gloria ha detto...

Terzani fa un genere che mi piace : lo associo (ma forse sbaglio..boh) a chatwin a Hemigway.
Quando li leggi hai l'impressione di partire sul serio e non sei più seduta in salotto ma se chiudi gli occhi riesci a sentire i rumori e i profumi dell'oriente o dei tropici.

Anna S ha detto...

Cara Alle,

ti dirò che Terzani è, per i miei gusti (snob), un personaggio un po' troppo inflazionato, sicché non ho ancora letto nulla. Prima o poi, però, ce la farò!

Sui mezzi di trasporto alternativi bisognerebbe fare un post. Parola di pendolare. Senza tacchi!!

alle ha detto...

Anna cara,
i libri di Terzani sono diventati inflazionati dopo la sua morte. In effetti il gran clamore che gli è succeduto ha spesso lasciato perplessa anche me. Ma voglio comunque pensare alla buona fede della sua famiglia. In quanto al Terzani scrittore, i suoi libri sono racconti di vita vissuta, una vita vissuta pericolsamente in nome dell'informazione e del libero pensiero. Se vorrai provare a leggere qualcosa forse potresti cominciare dalla sua ultima pubblicazione "un altro giro di giostra", una sorta di testamento spirituale che ti fa capire l'uomo che era. A lungo ho tenuto il libro sul comodino dopo averlo letto.