12 luglio 2010

insalata di aringa sciocca





3 filetti di aringa affumicati
2 patate
1 cetriolo
1 cippollotto grosso
2 vasetti di yogurt magro
1 spicchio d'aglio
prezzemolo

lessate le patate alcune ore prima di preparare l'insalata
preparate un trito con il prezzemolo il cipollotto e l'aglio
tagliate a listine l'aringa
sbucciate le patate e tagliatele a cubetti
aggiungete lo yogurt
e il cetriolo a rondelle

L'aringa è sciocca di per sè, ma non è affatto stupida anzi è molto saporita.Certo è un'insalata per chi ama i sapori forti, non va mai mangiata durante i giorni lavorativi, se si lavora a contatto con il pubblico, e deve essere gustata in coppia o se si è rigorosamente single. Mai se si ha intenzione di baciare chi non l'ha mangiata, ma è molto gustosa.
Va assaporata con un bel boccale di birra rossa ghiacciata

10 commenti:

Gloria ha detto...

Buona l'aringa affumicata!
in norvegia la mangiano a colazione quindi io non avrò problemi a prepararmela per pranzo bella carica con tutti i condimenti necessari.patate e pesce affumicato si sposano benissimo.
io però che sono astemia tralascio la birra rossa. che ci metto? limonata?

amanda ha detto...

signur glora beviti una birra analcolica

amanda ha detto...

gloria non glora

oriana ha detto...

incontra pefettamente i miei gusti ed anche quelli di chi mi sta accanto, birra compresa

alessandra ha detto...

Ecco a me invece il sapore forte dell'aringa non piace...

amanda ha detto...

nè aringhe nè acciughe vero Ale?

alessandra ha detto...

@Amanda
Che tesoro! Ti ricordi i miei gusti!!! :-)

alle ha detto...

Sapori decisamente nordici. Un richiamo per un pò di fresco.......

Non ho mai provato ingredienti così
combinati. Separatamente li gradisco, ma insieme dovrei provare. Mi ispira molto l'abbinamento a rossa ghiacciata.

suarakamansa ha detto...

si si da provare.
e se al posto delle aringe affumicate mettiamo le nostre acciuge marinate?

amanda ha detto...

@porcelletto alato:mah le acciughe marinate.......... non saprei, qui il gusto dell'affumicato ha il suo perchè, magari il risultato è ottimo, ma cambia molto dall'idea originale