27 gennaio 2011

Coltivare la memoria




Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un si o per un no.
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi, alzandovi.
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.


Alla loro memoria e per ricordare la dignità di ogni popolo, ogni singolo uomo, di ogni età sesso e credo religioso e politico

13 commenti:

oriana ha detto...

sono ancora scossa per la trasmissione di ieri sera di Paolini. Per carità, niente di nuovo, sono cose che sapevamo, ma ogni volta che il pensiero si sofferma, l'orrore si rinnova.

amanda ha detto...

infatti il racconto degli orrori rinnova l'angoscia

e soprattutto non riesco a togliermi dalla testa l'ultima frase della lettera di quella madre "siamo in grado di pagare il funerale" significa che dentro, da qualche parte, aveva coscienza di cosa aveva firmato

alessandra ha detto...

Io purtroppo ieri sera ero fuori e ho perso Paolini, mi diapice moltissimo, spero di recuperarlo da qualche parte.
Ricordare è fondamentale soprattutto in questi giorni in cui la vita politica di questo paese somiglia sempre più a una novella del Boccaccio.

Gloria ha detto...

io ho avuto la fortuna di visitare mathausen e certe cose non si scordano più. rimangono impresse negli occhi e nel cuore. ti cambiano la vita.

Mafaldanellarete ha detto...

Primo Levi al Corriere della sera, 8 maggio 1974

Ogni tempo ha il suo fascismo: se ne notano i segni premonitori dovunque la concentrazione di potere nega al cittadino la possibilità e la capacità di esprimere ed attuare la sua volontà. A questo si arriva in molti modi, non necessariamente col timore dell'intimidazione poliziesca, ma anche negando o distorcendo l'informazione, inquinando la giustizia, paralizzando la scuola, diffondendo in molti modi sottili la nostalgia per un mondo in cui regnava sovrano l'ordine, ed in cui la sicurezza dei pochi privilegiati riposava sul lavoro forzato e sul silenzio forzato dei molti.

(questa è per tenere a mente che certe cose possono sempre ritornare)
Ciao ama'

amanda ha detto...

@Mafalda: il tempi cambiano ma i rischi e i modi di far cadere la gente in trappola restano sempre i medesimi

alessandra ha detto...

Grazie Mafalda.

Ernest ha detto...

la memoria ci tiene in vita

alle ha detto...

Penso anch'io che ogni volta entriamo in quel periodo storico, non possiamo fare a meno di inorridire. Ma non dobbiamo e non vogliamo sottrarci a questa angosciosa rievocazione, è la sola cosa che possiamo fare per onorare la memoria e la dignità delle persone del passato, ma anche proteggere le generazioni del futuro.
Grande Paolini, una testa preziosa.

Primo Levi nel 1974 aveva previsto anche il nostro presente ?
Grazie Mafalda

Marilina ha detto...

Non ho visto Paolini ieri sera, peccato.
L'ultimo film che ho visto sull'Olocausto è stato il Bambino col pigiama a righe.
Ho visto il campo di concentramento di Dachau.
Oggi è un giorno importantissimo, un anniversario dell'orrore.
Per celebrare i martiri, per insegnare mai più.

giacynta ha detto...

A proposito delle dinamiche che si ripropongono anche oggi, vorrei continuare a dare voce, come ha fatto Amanda, a Primo Levi:

"A molti, individui o popoli, può accadere di ritenere, più o meno consapevolmente, che “ogni uomo straniero è nemico “. Per lo più questa convinzione giace in fondo agli animi come un’infezione latente; si manifesta solo in atti saltuari e incoordinati, e non sta all’origine di un sistema di pensiero. Ma quando questo avviene, quando il dogma inespresso diventa premessa maggiore di un sillogismo, allora al termine della catena sta il Lager." ( P. Levi, Se questo è un uomo )

amanda ha detto...

@Giacynta: anche il tuo apporto è importante, anche se ad aver sentito Paolini ieri sera ci si rende conto che si era ben oltre l'idea dello "straniero"

claudia ha detto...

Caspita Mafalda... incredibile come alcune considerazioni e alcuni "allert" siano senza tempo e incredibilmente attuali (purtroppo) anche a distanza di decenni.