24 febbraio 2012

La luce, i colori






Ricordava ancora la volta in cui aveva scartato uno dei regali più belli.
Da principio l'aveva scambiato per una confezione gigante di bolle di sapone, era un tubo di plastica rossa e l'idea di tutte quelle bolle che portavano a spasso arcobaleni presi in ostaggio l'aveva resa felice. Ma presto si accorse che no, non erano bolle e si rabbuiò, non era neppure una strana confezione di Lego, non era nulla di quanto avesse richiesto con dignitosa umiltà a Babbo Natale: solo un tubo di plastica rosso con un buco per parte.
Stava già per assumere la sua più tipica espressione imbronciata (neppure ora, ormai adulta, sapeva nascondere le sue emozioni, le si leggevano subito in faccia), quando uno dei grandi attorno a lei le disse "rivolgi il tubo verso la luce e guardaci dentro".
Scettica levò il tubo rosso e pensò che le avessero regalato un cannocchiale, ma non ambiva a fare  Jolanda la figlia  del Corsaro Nero e, dopo aver visto una compagna delle elementari con la benda correttiva non era più affascinata dai pirati.
Fu allora che esplosero le luci, i colori e quella girandola di forme che cambiavano ad ogni minimo movimento del suo polso.
I caleidoscopi creano dipendenza, uno sballo a buon mercato, peccato non si regalino più

11 commenti:

claudia ha detto...

Buongiorno Amanda e buongiorno a tutti!
Che belli i caleidoscopi. Confermo che pur essendo così semplici sono capaci di tenermi incollata con l'occhio al vetrino facendomi dimenticare completamente di quello che ho intorno.
Non se ne vedono più tanti, ma a piazza Navona nel periodo natalizio ci sono molte bancarelle che ancora li vendono. E io torno proprio bambina...

alessandra ha detto...

Grazie Amanda, che ricordi...e grazie per la musica di Maria Gadù e di Yann Tiersen...

amanda ha detto...

ne ho visti alcuni con la carta fiorentina di fuori che erano una meraviglia

lillo ha detto...

so che esistono, o che sono esistiti, ma non ne ho mai visto uno, in pratica mitologia per me! :)

amanda ha detto...

ora so cosa regalarti ;)

Franz ha detto...

Attimi di autentico rapimento.
Grazie per averli evocati, in un periodo in cui rivedo il mio passato come sequenza di situazioni piuttosto sgradevoli.

amanda ha detto...

felice di aver evocato bei ricordi Franz:)

George ha detto...

Come ti capisco...

Marilina ha detto...

Amanda, tu scrivi questo post, ed io a casa leggo il capitolo di Se una notte d'inverno un viaggiatore, che parla di caleidoscopi e di una macchina per riprodurne l'effetto.
Io in verità non impazzisco per questi cosi... o forse non me li ricordo bene...

amanda ha detto...

provane uno ora, prova a tornar bambina :)

Marilina ha detto...

E brava Amanda, forse è proprio quello, dovrei provare a tornare bambina.
La bambina che non sono mai stata.
Mi è stato chiesto di crescere in fretta.